Con l’8xmille le risorse per opere e attività pastorali
DIOCESI Il rendiconto delle spese e degli interventi nel 2025
Lettura 1 min.Lodi
L’8xmille è una delle principali fonti di finanziamento delle opere e attività pastorali della Chiesa cattolica, tra cui quelle destinate alle persone più fragili, alle famiglie, ai giovani e alle missioni. È anche strumento di promozione e salvaguardia del lavoro, di valorizzazione e tutela del patrimonio artistico e volano per incrementare le attività di welfare comunitario, anche attraverso la costruzione di reti di solidarietà e il rafforzamento di una vera e propria cultura del volontariato. Le parrocchie del resto sono un presidio di accoglienza, di comunità e di spiritualità. Con i sacerdoti arrivano anche nelle realtà più difficili. La Chiesa cattolica dipende totalmente dalla sua comunità, attraverso le donazioni in parrocchia, le offerte deducibili e l’8xmille. Ma non tiene nulla per sé e tutto ridistribuisce, moltiplicato, tra chi ne ha bisogno. Ogni anno sono possibili migliaia di progetti caritativi, di culto e pastorale con il contributo al sostentamento dei sacerdoti impegnati nelle parrocchie.
I principi che guidano l’impegno dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica sono: coinvolgimento e partecipazione delle comunità; vicinanza e accoglienza delle persone; ascolto delle esigenze e dei bisogni concreti; testimonianza e condivisione dei valori della Chiesa; trasparenza dei dati e sulla finalità dei fondi. È per questo che ogni anno quella di Lodi, come tutte le diocesi italiane, presenta un rendiconto delle spese sostenute con i fondi 8xmille. Lo chiede una legge dello Stato, ma la diocesi lo fa in maniera ancor più chiara e dettagliata perché i valori di trasparenza e partecipazione sono importanti.
L’8xmille è un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. Un sostegno concreto per i più fragili che fugge le logiche del mero assistenzialismo ma anzi diventa un volano di percorsi di promozione umana. Basta guardare, nell’ambito della carità della diocesi di Lodi, alle opportunità derivanti dai tanti progetti promossi dove troviamo, ad esempio, interventi a favore di famiglie disagiate e persone economicamente fragili, precari e disoccupati con il Fondo diocesano di solidarietà, di persone senza fissa dimora con l’apertura di Casa San Giuseppe e della mensa diocesana a cui si aggiungono Casa Regina Pacis e Casa David per donne e mamme in difficoltà , di sostegno e liberazione per chi è vittima di tratta e usura.
Non mancano i contributi per i luoghi di culto e formazione (spiccano nell’elenco gli interventi per sistemare il tetto della chiesa parrocchiale di Postino e per ristrutturare l’oratorio di San Zenone al Lambro che verrà inaugurato proprio oggi, sabato 6 giugno, alla presenza del vescovo Maurizio), le opere pastorali e il sostentamento del clero.
Le offerte versate all’Istituto centrale sostentamento clero sono infatti destinate a supportare i sacerdoti, che non ricevono più la “congrua” statale. I sacerdoti vengono sostenuti dai fedeli tramite un sistema solidale e perequativo, che raccoglie le offerte a livello nazionale e le ridistribuisce fra tutti.
Un gesto di solidarietà che aiuta a sostenere anche i preti anziani, malati e quelli delle comunità più piccole. Per informazioni ulteriori e per conoscere nel dettaglio le modalità di donazione previste si può fare riferimento al sito Internet www. 8xmille.it.
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