I ragazzi del Volta di Lodi al lavoro con Sal, Società acqua lodigiana

Prosegue il percorso di Pcto nella redazione de «il Cittadino», per le strade della città e nelle aziende del territorio

I ragazzi del Volta di Lodi al lavoro con Sal, Società acqua lodigiana
Riprese in piazza Vittoria

Natale, cioccolata calda e pomeriggi in casa a rilassarsi; il tipico dicembre.

Non per noi ragazzi della 3 LSD del liceo delle scienze applicate IIS Volta di Lodi che nonostante l’imminente Natale ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato a tutti gli effetti. Alcuni lettori già sanno cosa abbiamo fatto perché ci hanno aiutato rispondendo alle domande poste durante le interviste, ma capiamo dove e come è partito il nostro progetto: abbiamo avuto una settimana di non sola azione in campo ma siamo partiti con il fare formazione, informazione e addestramento senza i quali questa esperienza di giornalismo non sarebbe stata possibile.

Abbiamo svolto la prima fase in FAD ( formazione a distanza) nella quale abbiamo conosciuto Erica Locatelli, una ragazza forse fin troppo magnanima in termini di pazienza e generosità. Ci ha spiegato con serietà e professionalità le conoscenze lavorative che, in vista di una carriera lavorativa, terremo a cuore. La FAD ci ha accompagnati per i primi due giorni nei quali, più specificamente il primo giorno, abbiamo incontrato in una riunione le figure ai “piani alti”: il nostro committente Guido Guidesi (assessore di Regione Lombardia); il nostro capo, in quanto giornalisti a tutti gli effetti per questa settimana, Roberto Savarè (direttore generale dell’Editoriale Laudense) e infine Giuseppe Negri (presidente della SAL). In questo primo incontro abbiamo avuto il tempo necessario per porre le ultime domande prima di partire per davvero.

Il secondo giorno è quello in cui siamo entrati nel vivo del progetto. Alle redazioni sono stati assegnati e spiegati i lavori: la prima redazione, “CHE TUTORIAL”, doveva mostrare e spiegare il processo produttivo del settore servizi; la seconda, “CHEVOX”, doveva intervistare i professionisti, in questo caso della SAL sul loro luogo di lavoro recandosi in sede; la terza redazione, “CHE SONDAGGIO” (con orgoglio dico di esser stata la loro ciacchista) aveva il compito di sondare il livello di conoscenza del settore servizi tra i giovani. Come? Intervistando dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Bassi e creando un sondaggio con lo stesso intento; per ultimi, ma non per importanza la quarta redazione, “CHE NE SAI”, che hanno chiesto ai giovani, intervistati per le vie di Lodi, quanto ne sapevano del settore dell’artigianato. Anche loro hanno preparato un sondaggio per i ragazzi che sono sfuggiti alle telecamere con la scusa del «non ho il tempo per fermarmi a parlare».

Ed ecco che nel terzo giorno siamo partiti in avanscoperta per lodi accompagnati da Federico Gaudenzi, giornalista de “il Cittadino”, e le nozioni giornalistiche gentilmente offerte dai professionisti sopra citati. Muniti di videocamere, microfoni e voglia di fare, le prime due redazioni hanno cominciato un’avventura alla scoperta di lavori interessanti in sede SAL mentre le ultime due redazioni setacciavano il centro di Lodi, la quarta intervistava e la terza imparava.

Insieme combattevamo il freddo e la tentazione a demoralizzarci quando arrivavano i no alla domanda «hai voglia di rispondere a delle domande ?».

Avete visto degli adolescenti con pettorine blu, microfoni e videocamere? A questo punto mi rifiuto di dirvi chi fossero. Il quarto ed ultimo giorno è stato fatidico: la mattina si sono svolte le interviste al Bassi tra campanelle, personale scolastico che, sembrava fatto apposta, faceva più rumore possibile. Nonostante queste “difficoltà”, siamo comunque riusciti nel nostro intento di comprendere cosa sapevano i nostri coetanei di un settore è alla base della nostra quotidianità anche se non se ne parla spesso, se non a scuola.

Mentre la terza redazione era a caccia di clip, le altre sono rimaste in studio a completare le riprese in quanto le aperture e chiuse sono state girate lì. Le ultime ore pomeridiane sono state uno sprint finale per noi giovani giornalisti alle prime armi, una lotta contro il tempo perché la parte di montaggio dei nostri video era ancora agli inizi. Inutile dire che noi ragazzi siamo comunque riusciti a completare questa impresa “eroica” con disinvoltura e sorrisi in volto, tra pause caffè e boccate d’aria i nostri video sono stati completati oserei dire in maniera quasi professionale.

Una settimana tosta e nella quale non era ammesso non avere voglia di lavorare, ma nel complesso un’avventura formativa che ci ha permesso di assaggiare quel mondo che è il lavoro in maniera divertente e accattivante.

Andrea Manzoni (studentessa della 3^ Lsd)

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