Villanova: giovane ucciso nello scontro tra bande, 20 anni a un nordafricano

SPACCIO La vittima aveva solo 21 anni, il delitto l’estate scorsa

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«I carabinieri di Lodi non ci hanno fatto sentire soli»: così questa mattina il fratello del 21enne ammazzato il 26 giugno dello scorso anno in un campo di mais in zona cascina Mongiardino a Villanova Sillaro, al confine con Pieve Fissiraga, si è sfogato dopo l’udienza che ha visto il Gup di Lodi Alice Tettamanti condannare a 20 anni di reclusione, per omicidio volontario aggravato dall’uso di un’arma da fuoco, un marocchino 37enne. L’omicidio, con una fucilata in pieno petto esplosa verosimilmente da un metro e mezzo di distanza, era maturato nel contesto di una ”faida” per la gestione della zona di spaccio, poco distante dal casello A1 di Lodi, dove anche a detta di contadini della zona c’era un bel via vai di persone in cerca di cocaina. I parenti, in Italia e in Marocco, da un paio di giorni non avevano notizie del 21enne Kaoucheb Raji Mohmamed (detto Rischio) e una telefonata aveva avvertito la madre che era stato ucciso. I suoi parenti e amici in Italia si erano messi subito a cercarlo, e non appena trovato il corpo avevano chiamato i carabinieri. Che nel giro di tre giorni avevano già il nome dell’indiziato, ora condannato in primo grado per rito abbreviato.

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