Vidardo: uccise la moglie gravemente invalida, non è punibile perché era depresso
LA TRAGEDIA Alla fine di luglio dello scorso anno la soffocò e poi provò a togliersi la vita
Lettura meno di un minuto.La corte d’assise di Milano ha prosciolto per “incapacità di intendere e volere durante i fatti” il pensionato 84enne di Castiraga Vidardo che alla fine di luglio dello scorso anno soffocò la moglie 79enne gravemente invalida e poi provò a togliersi la vita. Una tragedia scoperta quasi subito perché l’uomo, prima del gesto, scrisse a un’agenzia di pompe funebri per prenotare un funerale doppio con partenza da casa sua. Il difensore ha documentato che in quel periodo l’uomo era gravemente depresso, e anche in cura per questo. Le indagini dei carabinieri hanno documentato il contesto della vicenda con numerose testimonianze. I giudici hanno disposto la misura di sicurezza della libertà vigilata per i prossimi 5 anni, con visite psichiatriche mensili.
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