Vaccini, lavori in corso al Cupolone di Sant’Angelo aspettando le dosi
Ieri la visita dell’assessore regionale Foroni e del direttore dell’Asst Gioia. Alla Fiera di Lodi le somministrazioni potrebbero partire entro la settimana, tempi più lunghi invece per Codogno
Lettura 2 min.Sant’Angelo
Al posto dell’enorme spazio vuoto sotto la cupola, oggi ci sono nuove pareti bianche a dividere gli interni. E all’ingresso si vede già il tavolo con le postazioni che farà da accettazione; dall’altra parte del labirinto total white c’è un ampio spazio riservato all’attesa post-vaccino, prima dell’uscita. Pronto a partire il prossimo lunedì - con cinque linee vaccinali, potenziabili fino a sette, e una stima di 500 dosi somministrate al giorno - il centro vaccinale al Cupolone di Sant’Angelo. Ieri, nella struttura messa a disposizione dal Comune, il sopralluogo dell’assessore regionale a Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni, insieme al direttore generale dell’Asst di Lodi Salvatore Gioia e al direttore sociosanitario Enrico Antonio Tallarita, accanto al sindaco di Sant’Angelo Maurizio Villa e all’assessore alle politiche sociali e sicurezza Domenico Beccaria. Al Cupolone la gestione degli spazi e delle operazioni sarà affidato al personale sanitario miliare dell’esercito, atteso appunto per la giornata di lunedì. E si partirà dagli ultra 80enni e dagli insegnanti, le due linee che stanno procedendo in contemporanea, in arrivo anche da comuni anche al di fuori del distretto, dal Pavese ad esempio, a pochi chilometri da Sant’Angelo. Alle operazioni parteciperanno anche i volontari di protezione civile e ci saranno due ambulanze fisse, per affrontare ogni situazione post somministrazione.
A fare il punto sulla campagna vaccinale nel Lodigiano è il dg Gioia, che assicura che anche l’hub in fase di allestimento nella Fiera di Lodi è pronto a partire e che il via potrebbe arrivare già questa settimana, tra giovedì e venerdì, inizialmente con dieci linee vaccinali attive, potenziabili fino a venti, compatibilmente con il personale a disposizione. Per il Palazzetto dello Sport di Codogno invece i tempi si profilano un filo più lunghi e si guarda a fine mese. «Stiamo lanciando una mail dedicata a tutti coloro che voglio candidarsi per dare una mano alla campagna vaccinale e in particolare a medici e infermieri in pensione - spiega Gioia -: basterà mandare la disponibilità alla mail, allegare il cv e i volontari saranno ricontattati. Ci aspettiamo una buona partecipazione come sta avvenendo in altri territori. Oggi siamo partiti anche con le vaccinazioni domiciliari a Borghetto, dove ne sono state effettuate una decina grazie alla disponibilità di un medico di medicina generale, grazie anche alla sensibilizzazione operata dall’amministrazione comunale. Un impegno che tutti i comuni devono attuare».
«La provincia si attrezzerà ora con Lodi e Sant’Angelo, poi seguirà Codogno e un’ulteriore collocazione, probabilmente già per Pasqua - spiega l’assessore Foroni -. La vera sfida sarà essere tutti pronti quando arriverà un numero importante di vaccini - ci dicono a fine aprile o a inizio maggio -, in cui tutto dovrà essere a pieno regime. Mi auguro che ci sia una chiamata alla responsabilità da parte dei medici di medicina generale, perché se questa è una guerra si combatte con le armi e i soldati: i vaccini e chi li somministra».
Soddisfazione da parte del sindaco di Sant’Angelo Maurizio Villa. «Non possiamo che ringraziare l’Asst di Lodi che ha preso subito in considerazione la nostra proposta, Regione Lombardia e l’esercito: oggi i casi stanno aumentando, abbiamo 45 positivi, e sono fiero di quanto sta avvenendo. Perché per tutta la popolazione sarà un punto di riferimento importante».
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