(Foto di Cornalba)
A TAVAZZANO Tutti i passeggeri costretti a scendere e aspettare il convoglio successivo da Milano, il viaggio s è allungato di mezz’ora
Lettura meno di un minuto.Ancora disagi lunedì per i pendolari del Lodigiano e del Sudmilano. A partire dalla disavventura capitata in mattinata al treno su cui viaggiava il rappresentante del Comitato pendolari del Sudmilano e Lodigiano Massimo Baldi. «Attorno alle 8 il treno 24119 della S1 Saronno-Lodi è arrivato a San Zenone con dieci minuti di ritardo - afferma amareggiato -. Poi è ripartito in direzione Lodi. Sino alla successiva fermata di Tavazzano, quando è stato incredibilmente fatto fermare». Secondo quanto sottolineato da Baldi, «il treno era regolarmente funzionante. Il tutto è avvenuto a una sola fermata dal capolinea di Lodi. A soli 11 minuti di ritardo del 24119, si sono aggiunti 20 minuti di attesa del convoglio successivo. Il 24121, che è arrivato con altri dieci minuti di ritardo. Tutto questo è avvenuto a non più di sei minuti dalla stazione finale. Non ci è stata fornita dal personale di bordo alcuna spiegazione sulla soppressione. Ma non è giusto vessare giornalmente e in un modo tanto ingiustificabile i viaggiatori del trasporto pubblico ferroviario regionale. È il caso in particolare delle linee S1 Milano-Lodi, S12 Milano-Melegnano e S13 Milano-Pavia». Tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio sono stati segnalati altri ritardi della linea S1 Lodi-Saronno. Il motivo sarebbe legato a un guasto sulla linea elettrica di Ferrovie nord all’interno del passante di Milano.
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