Tempesta del 2 giugno, pesante il bilancio dei danni - FOTO - VIDEO
A GRAFFIGNANA E NON SOLO Prefettura e Provincia mobilitate, gli uffici tecnici preparano report per Regione Lombardia in vista di eventuali risarcimenti
Lettura 2 min.È stato un downburst, spiegano gli appassionati di meteorologia, una colonna di aria gelida che precipita dalle nubi temporalesche, da migliaia di metri di quota, prende forza portandosi dietro acqua e grandine e poi impatta sul terreno e si disperde su un’area di chilometri, a provocare il disastro del 2 giugno a Graffignana. Ma in una giornata che ha visto Lodigiano e Sudmilano colpito da tre distinti e forti temporali, è impossibile contare gli allagamenti e gli alberi caduti. Episodio sicuramente minore quello di piazzale 3 Agosto a Lodi, dove un grosso ramo marcio è caduto da un’altezza di tre metri su una panchina, nelle ore successive all’ultimo fortunale, ma sicuramente emblematico dei rischi che il meteo estremo fa correre a tutti. A Lodi si è tra l’altro allagata la palestra della scuola Don Gnocchi. A Graffignana, nell’epicentro dei disastro di maggiori proporzioni, il paese appare in ginocchio, «ma ci rialzeremo» dice il sindaco Giovanni Scietti, che martedì pomeriggio era in prima persona in strada per cercare di dare una mano e rendersi conto dell’entità dei problemi che la forza degli elementi ha lasciato dietro di sé, scoperchiando tetti di case e capannoni, abbattendo alberi, distruggendo recinzioni, facendo saltare la rete Internet. «C’è stata una grande risposta in termini di solidarietà, i graffignanini sono dei grandi lavoratori e sono già partite diverse operazioni per cercare di ripristinare i danni e provare a “tamponare” le situazioni più urgenti - spiega Scietti -. Per il momento non siamo ancora riusciti a quantificare i danni, anche perché abbiamo tutti i sistemi informatici fuori uso». Bisognerà fare dei conti, dice Scietti, per capire quanto ci sarà da mettere in campo per ripristinare e ricostruire. «Ma risolveremo tutto quanto, Graffignana si sta già risollevando - aggiunge il sindaco -. Il peggio è passato. L’unico aspetto positivo è che nessuno si è fatto male. Ringraziamo tutti coloro che a qualsiasi titolo si sono dati da fare, la Provincia di Lodi, il cui presidente Santantonio martedì è venuto qui di persona, e il Prefetto Davide Garra, con cui siamo stati in costante collegamento, la protezione civile, i vigili del fuoco che hanno lavorato ininterrottamente, la polizia stradale, i carabinieri, e tanti giovani che si sono adoperati per dare una mano come potevano e dove riuscivano». E per quanto riguarda l’attivazione della prassi inerente lo stato di calamità, Scietti spiega: «In questi casi limitati non è possibile attivarlo, per quanto martedì alle 15 sia stata, dal Comune, istituita la Coc (centrale operativa comunale). Il nostro ufficio tecnico sta inoltre compilando le schede (Rasa) della Regione, con cui siamo in stretto contatto e sulle quali espliciteremo tutti i danni subiti. Speriamo in bene».
Il maltempo non si è abbattuto solo su Graffignana, ma anche sulla vicina Sant’Angelo, dove le raffiche hanno raggiunto i 60 chilometri orari ed è stato coinvolto parzialmente anche lo stadio dove il 20 giugno arriverà il Papa, e l’ospedale. Toccati da vento e pioggia anche Cornovecchio, Guardamiglio e San Rocco al Porto, dove gli amministratori locali anche qui stanno facendo la conta dei danni, meno pesanti comunque di quelli verificatisi a Graffignana. a Casalpusterlengo l’appena rinnovato viale dei Cappuccini si è completamente allagato, a San Colombano black out e acqua scesa come un torrente dalla Collada che è finita nell’antichissima chiesa di San Francesco, nella Bassa Gerre e Mezzanino di Caselle Landi sono rimaste al buio per ore e si è dovuto installare un gruppo elettrogeno, a Guardamiglio raffiche di vento hanno squarciato il telo del centro sportivo. E i climatologi avvertono: il maltempo violento sarà sempre meno un’eccezione.
Gli approfondimenti sul Cittadino in edicola oggi 4 giugno e in digitale https://edicoladigitale.ilcittadino.it/vnp/pageflip/swipe/lodi/20260604lodi#/14/
© RIPRODUZIONE RISERVATA