Sequestrati 4 immobili a Sant’Angelo

Beni per oltre sessanta milioni di euro sono stati sequestrati oggi nell’ambito delle indagini sulla bancarotta del San Raffaele, proseguite e sfociate nelle gravi vicende giudiziarie che hanno coinvolto la Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia. La lunga lista dei sequestri disposta dalla procura di Milano include uno yacht di oltre 30 metri, mille bottiglie di vini pregiati per un valore di oltre 300mila euro, auto e moto, quote di società e 17 immobili di pregio, di cui 4 a Sant’Angelo Lodigiano. L’ordinanza di sequestro ha colpito cinque persone arrestate per l’inchiesta sulla Maugeri, tra le quali il faccendiere santangiolino Piero Daccò, che si trovava già in carcere per l’inchiesta sul San Raffaele

«In considerazione degli ingenti “fondi neri” illecitamente accumulati all’estero -spiega un comunicato stampa della questura di Milano -, della complessità della “ragnatela” di veicoli societari e di conti correnti costituiti in diversi Paesi, al fine di ostacolare la ricostruzione dei flussi di denaro ed, infine, del carattere transnazionale dei delitti commessi, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo del profitto dei reati contestati anche “per equivalente” laddove non sia possibile reperire le somme direttamente pertinenti il reato». Le somme sequestrate sono quelle accumulate in modo illecito a partire dal 2006 e questo «nonostante il sodalizio criminale fosse nato già all’inizio degli anni 2000», la specifica normativa che punisce il “reato transnazionale” è infatti entrata in vigore sei anni fa.

Sequestrati anche 50 conti correnti in numerose banche italiane riconducibili agli indagati e ulteriori accertamenti sono in corso per procedere al sequestro di altre disponibilità in banche estere.

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