Sant’Angelo, si tuffa nel Lambro

Lettura 1 min.

Si getta nel Lambro per sfuggire a un controllo e poi sale su un terrazzo a dieci metri d’altezza. Il romeno di 47 anni che da settimane ormai è “di casa” a Sant’Angelo, da poco tornato alla cascina Musellina, è stato nuovamente protagonista di un gesto davvero incredibile che ha rischiato anche di finire in tragedia.

Intorno alle 18 di ieri una pattuglia della polizia locale lo ha notato in via Battisti, in mezzo al traffico con un carretto. Lo ha portato a bordo strada, perché rischiava di finire contro le auto, poi lui si è allontanato e si è gettato dal vicino ponte nel Lambro. Ha nuotato per alcune decine di metri nelle acque gelide, trasportato dalla corrente. Poi è risalito sulla sponda sinistra in mezzo alla vegetazione.

I carabinieri della stazione barasina e la stessa polizia locale lo hanno raggiunto. Ma quando si avvicinavano, lui minacciava di gettarsi di nuovo nel fiume. Poi ha trovato una via di fuga ed è salito sul terrazzo di un’abitazione privata. Alla fine però è stato bloccato e portato prima in caserma e poi all’ospedale di Codogno. Era al vaglio la possibilità di sottoporlo a un tso (trattamento sanitario obbligatorio).

«Purtroppo basta una persona così per creare subbuglio una città e mettere a rischio la sicurezza delle persone - dice il sindaco di Sant’Angelo Domenico Crespi, esasperato da questa situazione -. C’è troppo garantismo, e noi sindaci non abbiamo nessun potere o possibilità di intervento. Ora questa persona è pure tornata alla Musellina e ha fatto richiesta di allacciare la corrente elettrica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA