Sant’Angelo: ragazzo dilaniato a 16 anni da una bomba della guerra, ecco a chi è dedicato l’angelo sul Lambro
RITROVATA La scultura era sommersa dalla vegetazione, i parenti parlano per la prima volta sul Cittadino
Un angelo di nome e di fatto a imperitura memoria di un’amicizia salda nonostante l’inesorabile scorrere della clessidra del tempo. Nuova scoperta sulle rive del Lambro a Sant’Angelo Lodigiano: tra le frasche vicino alle acque del fiume spunta un angelo. O meglio, una statua raffigurante una creatura celeste, riportante alla base un’incisione recante la scritta “A ricordo di Angelo Molinari. Eternamente” e poi le date 8 gennaio 1930 e 10 maggio 1946. A quanto sembra, la storia affonda le proprie radici nella seconda metà del secolo scorso, quando i bambini per divertirsi non avevano telefoni o playstation come oggi. Spesso e volentieri i ragazzi si trovavano sulle rive del fiume, dove andavano a pescare. Proprio qui era nata un’amicizia tra Peppino e Angelo, detto “Tempalo”. A causa di una tragica vicenda, quest’ultimo troverà la morte prima di aver compiuto la maggiore età. In ricordo della salda amicizia, e a eterna memoria del compagno di giochi troppo presto scomparso, Peppino qualche anno dopo il triste addio farà realizzare questa statua d’angelo, collocandola proprio là dove i due erano soliti andare a pescare.
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