SANT’ANGELO La Madonnina vandalizzata già restaurata dalla Senna Inox

Strappata da un uomo in monopattino, domani alle 17 il Rosario di riparazione in via Dei Boschi

SANT’ANGELO La Madonnina vandalizzata già restaurata dalla Senna Inox
L’immagine sacra durante il restauro - lampo alla ditta di Graffignana (Agosti)

Non ci hanno pensato due volte e, nel giro di un giorno, hanno sistemato l’immagine sacra. Mentre proseguono le indagini per individuare chi ha distrutto l’edicola votiva di Santa Maria del Cammino sul Miolungo tra domenica e lunedì, una parte della comunità santangiolina non è rimasta con le mani in mano. Anzi, si è subito adoperata per cancellare i segni del vandalismo sacro e per ripristinare l’immagine della Madonna andata a sua volta distrutta dopo il raid. Oltre ai frammenti di vetro e ai lumini ridotti in cocci, l’ira della persona che ha compiuto l’ignobile gesto si era concentrata anche sulla riproduzione della Madonna situata lungo via dei Boschi. Trovata a terra, è stata recuperata poi nella giornata di lunedì per essere rimessa a nuovo.

A farsi carico dell’intervento la Senna Inox. Con sede a Graffignana, al confine con Sant’Angelo, la Senna Inox, conosciuta in tutto il mondo, con un articolo apparso anche sul New York Times dello scorso dicembre per un grande esempio di solidarietà dato da alcuni dipendenti che hanno donato le loro ferie a un collega, ha come proprietario Fabio Senna, santangiolino doc e da sempre impegnato in attività per il prossimo. Così ecco l’ennesimo gesto rivolto alla comunità, con la pala recuperata e rimessa a nuovo in neanche un giorno.

Un gesto che ha subito portato a ringraziamenti e attestati di stima anche da rappresentanti dell’amministrazione comunale, oltre che da tantissimi fedeli venuti. Fedeli che intanto si ritroveranno domani proprio davanti all’edicola votiva lungo la strada bassa che collega Sant’Angelo a Graffignana. Convocazione arrivata dal parroco, monsignor Ermanno Livraghi, per un Rosario di riparazione alle 17. Intanto proseguono anche le indagini: passate al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA