Rapine in farmacia, c’è la pista cremasca

Si indaga su una o più “batterie” che colpiscono in varie province

Una “batteria cremasca” dietro ad alcune delle rapine nelle farmacie del Lodigiano? È l’ipotesi, tutta da verificare ma sempre più credibile, che dal recente arresto di due giovani banditi originari della provincia di Cremona dopo un colpo a Sant’Angelo potrebbe portare gli inquirenti a individuare in Oltreadda i responsabili di altri episodi avvenuti in provincia. Un nuovo indizio, in tal senso, è emerso dalle indagini su una delle tante rapine avvenute tra provincia di Lodi, nel vicino Cremonese e nel Sudmilano nelle ultime settimane; l’assalto a un bar a Sergnano, risalente a circa un mese fa, quando due individui, coperti da un casco, avrebbero obbligato i titolari a farsi consegnare l’incasso, pari a qualche centinaio di euro.

Il legame con il Lodigiano? Nel corso delle indagini, i carabinieri recuperarono il motorino che si presume sia stato utilizzato dai due centauri-banditi; e lo stesso motorino era risultato provento di un furto, avvenuto tempo prima a Lodi, segno che il territorio, per gli autori della rapina di Sergnano, era tutt’altro che sconosciuto: per un “dettaglio” che, oggi, a Crema non viene più considerato semplicemente tale, bensì un possibile collegamento con quanto accaduto a inizio aprile a Sant’Angelo, e in qualche modo forse anche con altri episodi.

Nell’episodio barasino, in particolare, i carabinieri di Lodi Vecchio avevano intercettato a Mairano di Casaletto una coppia di giovani, uno di Ricengo e uno di Izano, che poco prima avevano assaltato a volto coperto, e pistola in pugno, la farmacia comunale di piazza Vittorio Emanuele. La coppia s’era appena disfatta dei travestimenti, ma al posto di blocco sulla provinciale 17, in auto, aveva il bottino del colpo.

I due cremaschi, portati in carcere, erano stati accusati solo per la rapina di Sant’Angelo; ma l’episodio, l’ennesimo ai danni di una farmacia, aveva fatto pensare a una serie di razzie avvenute nei mesi precedenti nel Cremasco, la maggior parte delle quali con medesima dinamica di quella lodigiana.

Le indagini, non a caso, sono in corso anche altrove: e a Crema, da tempo, si guarda con grande attenzione anche ai colpi nelle province confinanti, da Lodi a Milano, passando per il Bergamasco, dove giusto ieri una coppia ha assaltato una farmacia in San Lorenzo di Sola, fuggendo con 600 euro. La pista sotto la lente degli inquirenti, infatti, condurrebbe al Cremasco e al suo hinterland come possibile base di una o più bande di rapinatori, generalmente giovani, che partendo dal crocevia della loro provincia colpirebbero con disinvoltura sia nei territori di casa che... in trasferta. Prediligendo le farmacie, ma non disdegnando anche altri obiettivi, quali esercizi commerciali o, magari, banche.

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