Cronaca / Centro Lodigiano
Giovedì 22 Gennaio 2026
Pietra d’inciampo per Enrico Paolini, internato militare deportato nei lager
SANT’ANGELO Per la Giornata della Memoria tra le iniziative, anche la posa dell’opera davanti alla sede dei Combattenti
La memoria da toccare, da ascoltare e da vivere. Sant’Angelo prepara le celebrazioni del Giorno della Memoria con un triplice appuntamento di grande significato e una nuova pietra d’inciampo, in viale Partigiani 12, di fronte alla sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, luogo simbolico e di facile accessibilità.
Mercoledì prossimo 28 gennaio, alle 15,30, la città si arricchirà di una nuova pietra d’inciampo per commemorare Enrico Paolini, Internato Militare Italiano, appartenente alla Guardia di Finanza, deportato nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di collaborare con il regime nazifascista e morto nel lager di Forellkrug il 17 agosto 1944.
La proposta arriva dall’Associazione Nazionale Ex Internati di Lodi dopo che Il Cittadino l’agosto scorso raccolse l’appello dei familiari e raccontò la storia del giovane militare, originario di Treia, in provincia di Macerata (che gli ha già dedicato una pietra d’inciampo), ma in servizio proprio a Sant’Angelo. La nipote Veronica Pandini, docente di lettere al Pandini, parteciperà alla cerimonia, insieme a Luca Santi, presidente dell’Anei di Lodi, e alle autorità cittadine, con il vicesindaco Eleonora Boneschi che si è occupata della vicenda. Oltre alle associazioni di Sant’Angelo, è attesa anche una delegazione della Guardia di Finanza.
Le celebrazioni proseguono alla sera del 28 gennaio, alle 21, nel teatro dell’Oratorio San Luigi, dove il direttore de Il Cittadino Lorenzo Rinaldi modererà l’incontro con Franco Perlasca e la moglie Luciana Amadio, figlio e nuora di Giorgio Perlasca, una delle figure italiane più emblematiche della memoria della Shoa, Giusto delle Nazioni perché durante la persecuzione nazista salvò migliaia di ebrei a Budapest, impresa che rimase sostanzialmente sconosciuta fino agli anni Novanta. La mattina successiva, giovedì 29 gennaio, Franco Perlasca e Luciana Amadio incontreranno poi gli studenti dell’Istituto Pandini a scuola, per spiegare alle nuove generazioni chi fu Giorgio Perlasca e la sua “banalità del bene”.
I primi momenti di ricordo in città, però, sono previsti già sabato 24 con le iniziative della sezione Anpi Polli e Daccò di Sant’Angelo. Alle 16 ci sarà la tradizionale deposizione di fiori alla pietra d’inciampo dedicata a Umberto Biancardi in via Umberto I. Saranno presenti le figlie di Biancardi, i rappresentanti dell’ANPI e il giornalista Giulio Cavalli, che alle 17, in Sala Girona, dialogherà con Giuseppe Di Silvestre, del direttivo Anpi, sul tema “No, non ha fatto anche cose buone”. Con l’incontro, si aprirà anche la mostra fotografica dell’Aned – Associazione Nazionale Ex Deportati (visitabile anche domenica, dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 16).n
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