Nel Santangiolino spuntano le prostitute

La presenza di lucciole

ha messo in allarme il

sindaco Crespi: «Parlerò

della situazione con il

nuovo prefetto». Anche

la Lega scende in campo

Negli ultimi mesi sono apparse a più riprese, sulle strade provinciali, in corrispondenza delle rotatorie. E per il Comune di Sant’Angelo rappresentano un problema di sicurezza della viabilità, oltre che di decoro pubblico. La presenza delle prostitute ha messo in allarme il sindaco Domenico Crespi, che sta studiando un’apposita ordinanza per cercare di contrastare il fenomeno. Potrebbe poi essere utile un coordinamento con gli altri sindaci della zona, interessati dallo stesso fenomeno. La presenza delle prostitute nella zona di Sant’Angelo coinvolge infatti anche Marudo e Valera Fratta in Provincia di Lodi e Villanterio, in Provincia di Pavia.

«La frequente presenza di prostitute è una realtà - queste le parole del sindaco Crespi - e le forze dell’ordine, tanto i carabinieri quanto la polizia locale, intervengono con puntualità, in base alle singole competenze. Si tratta però di un problema non facile da affrontare, tant’è vero che ho deciso di raffigurare la situazione al nuovo prefetto di Lodi. Mi ero proposto di incontrarlo in questi giorni, ma problemi di salute me lo hanno impedito. A breve conto di avere un colloquio per sottoporgli il problema e definire in maniera condivisa le modalità con cui intervenire».

In questi giorni si è attivata anche la Lega nord con il capogruppo in consiglio comunale Maurizio Villa e il segretario cittadino Marianna Sommariva. «Mi sono già confrontato con il consigliere Villa e ho preso l’impegno di affrontare la problematica - afferma il sindaco di Sant’Angelo - lo strumento più utile credo sia l’ordinanza, volta a ridurre il rischio che la prostituzione a bordo strada rappresenta per gli automobilisti. Sottolineo però che non sarà facile intervenire, in quanto le prostitute talvolta sono sul territorio di Sant’Angelo, talvolta su quello di Valera e in altri casi su quello di Marudo o Villanterio. Il tema è comunque sentito: ci sono stati giorni in cui la prostituzione veniva esercitata lungo la Sp 235 di fronte al quartiere Musellina e le segnalazioni che sono arrivate in Comune oppure direttamente a me sono state molte».

Da qualche settimana, a dire il vero, il fenomeno è stato ridimensionato, grazie all’intervento dei carabinieri coordinati dal comandante della stazione di Sant’Angelo, Gaetano Carlino. Le prostitute erano prevalentemente romene. Il sindaco però, nonostante la recente “tregua”, vorrebbe evitare il ritorno delle lucciole e per questo punta sull’ordinanza. «Il problema è reale - conferma il sindaco di Marudo, Claudio Bariselli - da parecchio tempo cerchiamo di affrontarlo con le forze dell’ordine. Tuttavia alle prostitute basta fare pochi metri per passare da un territorio comunale all’altro e addirittura dalla Provincia di Lodi a quella di Pavia. Chiediamo al prefetto di coordinare la nostra attività, per arrivare a ordinanze congiunte».

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