Maxi rogo in cascina a Cavenago

I vigili del fuoco, con l’aiuto della proprietà, hanno lavorato per 14 ore consecutive. Danni per migliaia di euro. Esclusa l’origine dolosa.

L’intera scorta di fieno per l’inverno e l’autunno andata in fumo. Circa 600 rotoballe di fieno sono bruciate la scorsa notte in un incendio divampato alla cascina Corte Grande di Cavenago d’Adda, in località San Zeno.

L’allarme è scattato martedì sera intorno alle 22 e solo ieri mattina, intorno a mezzogiorno, l’intervento dei vigili del fuoco si è concluso. La pioggia caduta proprio martedì sera ha aiutato il lavoro dei pompieri, intervenuti con tre mezzi da Lodi e Casale, ma il grosso del lavoro è stato portare fuori le rotoballe, una alla volta, dal deposito, e bagnarle. Il cosiddetto “smassamento”.

Per fortuna il fumo non si è diretto verso il paese ma si è disperso nei campi. Quindi non ci sono stati problemi per la popolazione. Anche la stalla con gli animali non è stata coinvolta.

Impossibile risalire all’origine del rogo. Probabile l’autocombustione, visto che il fieno può formare umidità al suo interno e in seguito prendere fuoco. Per questo i pompieri non hanno avvertito del fatto le forze dell’ordine, anche se una pattuglia dei carabinieri di Cavenago, notato il rogo, è andata comunque a verificare la situazione. La stessa cascina era stata coinvolta, circa due anni, in un altro incendio, che aveva coinvolto però il tetto in amianto di una stalla. Ma questa sembra solo una sfortunata coincidenza.

A dare l’allarme sono state le persone che abitano in quella zona e che, in lontananza, hanno visto le fiamme sollevarsi verso il cielo. Nella struttura infatti non abita nessuno: il terreno viene lavorato durante la giornata ma la struttura attualmente è disabitata. La cascina è stata quindi localizzata in via Arialdo, a circa 200 metri dal centro abitato. Il proprietario è stato rintracciato già durante la notte.

Tre mezzi dei pompieri quindi si sono messi subito al lavoro. A questi si sono aggiunti anche due “bronze” messe a disposizione dalla proprietà, ovvero grosse cisterne da circa 15mila litri ciascuna che in genere vengono utilizzate per spargere il letame nei campi e che per l’occasione sono state riempite di acqua.

Il fieno era stato stipato in un deposito con struttura metallica e ricoperto da un telone di plastica. All’interno c’erano circa 600 rotoballe di alcuni quintali ciascuna. Quando i pompieri sono arrivati sul posto le fiamme erano già alte, avevano sciolto la plastica e coinvolto buona parte del fieno.

Spente le fiamme, tutto il fieno è stato portato fuori dal deposito. Alle otto di ieri mattina questo lavoro era stato fatto per circa la metà delle rotoballe, il resto è stato fatto nel corso della mattinata. Solo a mezzogiorno, dopo circa quattordici ore consecutive di lavoro, le ultime squadre hanno lasciato l’area della cascina. Il danno è ingente e potrebbe ammontare ad alcune decine di migliaia di euro.

Davide Cagnola

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