MARUDO La crisi aziendale della Condevo è approdata in regione

Rappresentanti dei lavoratori e sindacati sono stati ascoltati in commissione attività produttive

«Oggi abbiamo avviato un percorso di ascolto con le parti sociali che mi auguro porti a una soluzione condivisa con l’azienda nell’interesse dei lavoratori e del territorio. Dobbiamo assolutamente evitare la perdita di posti di lavoro e di capacità produttiva».

Lo ha sottolineato Silvia Scurati (Lega), vice presidente della Commissione regionale attività produttive, al termine dell’audizione odierna con i rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati territoriali dell’azienda Condevo di Marudo.

L’azienda, nata nel lontano 1895 a Sant’Angelo ad opera della famiglia Giannoni, si è nel tempo sviluppata fino a competere sui mercati internazionali nel segmento degli scambiatori di calore per caldaie a condensazione. Oggi occupa in Italia circa 100 dipendenti, altrettanti nello stabilimento di Štip in Macedonia del Nord e ha realizzato una joint venture in Corea del Sud. Attualmente 37 dipendenti dello stabilimento lodigiano sono in cassa integrazione ordinaria a causa della crisi del mercato delle caldaie endotermiche che soffrono la concorrenza delle pompe di calore.

La richiesta di Rsu e sindacati è quella di gestire la crisi aziendale utilizzando la cassa integrazione straordinaria o i contratti di solidarietà, strumenti che offrono una maggior tutela salariale ai lavoratori coinvolti e mettono a disposizione tempo e risorse pubbliche per avviare processi di riconversione produttiva.

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