La visita di Leone XIV a Sant’Angelo sul «New York Times»: l’intervento letto anche in chiave politica e i rapporti con Trump

Sabato 20 giugno Gli occhi del mondo puntati sulla città natale di Santa Cabrini

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Sant’Angelo Lodigiano

Sant’Angelo Lodigiano con gli occhi di tutto il mondo puntati addosso. Negli Stati Uniti i lettori del «New York Times» si sono ritrovati a conoscere Sant’Angelo Lodigiano, citato alla terza riga di un lungo editoriale “A big moment for american catholics is coming”, articolo nel quale la docente universitaria di storia del cattolicesimo Kathleen Sprows Cummings analizza il significato profondo della visita di devozione di Leone XIV a Santa Francesca Cabrini, la Santa dei migranti.

Kathleen Sprows Cummings si aspetta che nel discorso di Leone vi sia un richiamo al legame profondo con la Santa non solo per gli intrecci geografici, lei nata al cielo a Chicago dove lui è nato alla terra, ma anche e soprattutto per il comune sentire, che dovrebbe essere di tutti i cattolici, sul rispetto dell’altro e dei più fragili. Sant’Angelo potrebbe quindi essere il luogo di uno dei discorsi più politici di Leone XIV, in contrapposizione alle politiche di Trump sull’immigrazione e come forte richiamo, agli Stati Uniti ma anche a tutti gli altri popoli, un biasimo all’eccezionalismo che scivola in una errata convinzione di supremazia e alimenta quello spirito da cui generano le guerre. Tutti temi forti per Leone XIV, che dall’altare della Basilica di Sant’Angelo potrebbero raggiungere il mondo intero sabato sera alle 19.

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