H2Nitidor alla “conquista” del Brasile

L’idrogeno come combustibile a zero emissioni per autovetture di nuova generazione: sono della azienda codognese H2Nitidor la tecnologia e le competenze per il primo impianto di produzione, compressione e stoccaggio di idrogeno al Parco Tecnologico Itaipu in Brasile.

L’impianto sarà pronto e funzionante a luglio, alimentato dall’energia della centrale idroelettrica di Itaipu, la più grande al mondo.

Quanto mai ecologici i suoi fini di utilizzo: produrre, comprimere e stoccare in apposito serbatoio l’idrogeno con cui alimentare e far muovere i veicoli di nuova generazione dell’area urbana di Itapiu. L’accordo tra la H2Nitidor e la Fondazione brasiliana del Parco Tecnologico Itaipu è stato firmato proprio in questo inizio 2013, annata che si apre dunque con “il botto” per questa azienda cittadina dalla tecnologia tra le più avanzate a livello mondiale per quel che riguarda l’utilizzo dell’idrogeno quale vettore energetico.

Questa commessa, peraltro, apre a scenari di estremo interesse: le date in prospettiva per il Brasile, infatti, sono quelle dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016, in vista di questi eventi globali la nazione carioca sta già investendo nella mobilità ecologica. Obiettivo: realizzare infrastrutture di viabilità “anti-inquinamento”, per una rete di mobilità che prevede pure l’utilizzo di autobus e veicoli privati alimentati anche ad idrogeno.

Proprio l’impianto pilota progettato e realizzato dalla H2Nitidor fungerà così da fondamentale punto d’inizio per le tecnologie a bassissima emissione, con la possibilità di essere replicato attraverso la realizzazione di altri impianti di produzione, compressione e stoccaggio di idrogeno da installare in zone diverse del Brasile e con cui alimentare veicoli (pubblici e privati) che si muoveranno utilizzando proprio questo gas “pulito”.

Palpabile la soddisfazione alla H2Nitidor: «Questa commessa è per noi molto importante - sottolinea Mario Dragoni, responsabile tecnico dell’azienda codognese, assieme ai figli Andrea (responsabile designer) e Matteo (amministratore delegato dell’azienda, che ha materialmente firmato l’accordo a Itaipu) - . E per un motivo ben specifico: abbiamo sempre applicato la nostra tecnologia in progetti importanti ma sempre legati ad iniziative dagli utilizzi circoscritti. Questo progetto in Brasile dà invece il via all’utilizzo diretto ed allargato dell’idrogeno quale combustibile a zero emissioni per veicoli di nuova generazione. Il Brasile è Stato che crede davvero alla prospettiva futura di una mobilità ecologica. La firma di questa commessa ne è la riprova, là dove Itaipu è la più grande società di produzione e distribuzione di energia elettrica del Sud America». L’investimento previsto per questa commessa è pari a 500 mila euro, l’impianto (composto da un elettrolizzatore da 10 Nmc/H, da un sistema di compressione da 350 bar e da un serbatoio di stoccaggio) sarà interamente realizzato qui a Codogno, nella sede della H2Nitidor, quindi installato al Parco Tecnologico Itaipu, per entrare pienamente in funzione tra luglio ed agosto. L’accordo firmato in queste settimane prelude anche alla futura realizzazione da parte della H2Nitidor di una vera e propria postazione di distribuzione di idrogeno, stoccato in appositi serbatoi.

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