Graffignana: non può più mettere il proprio nome sul suo formaggio perché si chiama Parmigiani
TUTELA DEI MARCHI Il Consorzio del Parmigiano Reggiano aveva mandato il Nas ed era scattata una possibile sanzione di 25mila euro
Lettura meno di un minuto.Storico commerciante caseario di Graffignana multato per aver messo il proprio nome sulla forma di formaggio duro italiano, come tale venduto. È la disavventura di un marchio storico del territorio lodigiano come quello di Tullio Parmigiani, due anni fa entrato in rotta di collisione con il Consorzio Parmigiano Reggiano, che gli spedì i carabinieri del Nas di Parma per un controllo proprio sull’uso di quel suo cognome “pericoloso”. Forme con il marchio “Parmigiani” sarebbero un plagio del Parmigiano. A fronte di 25mila euro di multa da combattere con una battaglia legale di anni, il titolare Marco Parmigiani ha transato e ha tolto il suo nome dai suoi formaggi. Che sono buoni lo stesso. Ma si è tolto anche la piccola soddisfazione di eliminare dal suo negozio i prodotti del Consorzio del Parmigiano Reggiano.
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