Elezioni comunali: sempre meno votanti. A Miradolo giornalisti cacciati fuori dall’aula degli scrutini: «Non sono residenti»

MENO 10% A Miradolo calo di oltre il 7% rispetto alle ultime elezioni comunali, a Borgo del 12%, a Merlino del 13%

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È crollata l’affluenza ai seggi a Borgo e Merlino, e a Miradolo. Le urne sono state aperte anche oggi, lunedì, fino alle 15, con l’esito del voto che potrebbe arrivare già entro metà pomeriggio almeno per il nuovo sindaco visto che è atteso uno spoglio abbastanza rapido e lineare. A Borgo San Giovanni l’affluenza ieri alle 12 era del 20,49 per cento, in calo di 2,31 rispetto alla precedente elezione amministrativa del settembre 2020, ma alle 19 la percentuale ieri era salita solo al 40,93 per cento rispetto al 48,07 della tornata precedente. Forse è stato il caldo, forse la disaffezione alla politica è più manifesta, ma la diminuzione, in attesa del dato finale della giornata di ieri alle 23, è stata piuttosto marcata. I cittadini devono scegliere il nuovo sindaco tra Nicola Buonsante e Alberto Marchesin, con i relativi consiglieri comunali a supporto. E a fine giornata il dato era del 50,79% contro il 59,03 di sei anni fa. Il dato finale, oggi alle 15, è del 59,73% contro il 72,63.

È in forte diminuzione anche il dato di Merlino, con un andamento simile a Borgo San Giovanni. Alle 12 aveva votato il 17,34 per cento, in calo di due punti percentuali rispetto all’ottobre 2021, mentre alle 19 la differenza era di oltre 11 punti percentuali: ieri sera aveva votato il 33,06 per cento, nel 2021 era il 44,33 per cento. Per Merlino la scarsa affluenza ha anche una motivazione nella candidatura unica a sindaco di Giuliano Sottoriva, ex vicesindaco, ma pure cinque anni fa il candidato era unico, Giovanni Fazzi. Piuttosto, il Governo ha confermato l’abbassamento del quorum al 40 per cento, e dunque il risultato sembra a portata di mano. Il dato delle 23 era del 38,57% contro il 49,46 di cinque anni fa. Il dato di oggi alle 15 si ferma al 46,8%, contro il 59,97 delle elezioni precedenti.

La stanchezza dei lodigiani verso le urne non trova riscontro a Miradolo Terme invece. Qui, complice forse una campagna elettorale più vivace e con attacchi anche diretti tra i contendenti, il sindaco uscente Michela Callegari da una parte, lo sfidante Adelio Bellagente dall’altra, l’affluenza alle 12 era di 3 punti più alta rispetto al 2020 arrivando al 18,54 per cento. La discesa dell’affluenza del pomeriggio, dunque, è stata meno forte, e alle 19 il dato si è fermato al 41,77 per cento, quasi in linea con il 42,50 per cento di sei anni fa. Alle 23 però si registrava il 51,14%, sei anni fa era stata del 57,75. Anche qui, dunque, un evidente calo di affluenza alle urne. Dato finale oggi alle 15, 62,73% contro il precedente 70,24%

Impedita la presenza dei giornalisti allo spoglio - per legge pubblico - delle elezioni comunali di Miradolo Terme. Se inizialmente sembrava che le indicazioni provenissero dalla Prefettura e successivamente che fossero solo i fotografi, dopo ancora un presidente di commissione ha interrotto lo spoglio dicendo che non avrebbe continuato lo spoglio finché la stampa - con in mano il cellulare - non si sarebbe allontanata. A quel punto non era più chiaro quindi, quali fossero le reali regole e da chi provenissero. Al fotografo è stato mostrato un presunto regolamento comunale che vieterebbe l’accesso allo spoglio ai non residenti nel Comune.

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