Ecowatt: «Bisogna riunire ancora il Coordinamento lodigiano del no»
VIDARDO Vertice in Provincia dopo che il Tar ha riaperto l’autorizzazione
Lettura 1 min.Pieno sostegno alla Provincia di Lodi, riunire di nuovo il Coordinamento provinciale No Inceneritore, avanzare proposte normative. Sono le linee con cui il Comitato Ambiente Vidardo intende proseguire la seconda parte della battaglia contro la richiesta di autorizzazione del maxi-inceneritore Ecowatt di Vidardo. Intanto a Palazzo San Cristoforo è andato in scena il primo vertice con i legali per analizzare nel dettaglio la sentenza del Tar e valutare i prossimi passi.
Settimana scorsa il Tar di Milano ha depositato la sentenza sui ricorsi di Ecowatt Vidardo, gruppo Itelyum, contro Regione Lombardia e Provincia di Lodi che avevano detto No alla richiesta di potenziamento dell’impianto da 34mila tonnellate l’anno di rifiuti da bruciare fino a 154mila. Il Tar non ha ammesso risarcimenti alla società e ha ribadito la legittimità delle decisioni dei due enti, ma ha ritenuto che le norme non siano state applicate correttamente, ordinando alla Provincia di riattivare la procedura di autorizzazione.
«Come in un antipatico gioco dell’oca, siamo tornati al punto di partenza: la sentenza del Tar stabilisce che i criteri escludenti individuati dalla Provincia per rigettare il progetto di maxi‐ampliamento non possono più essere utilizzati – si legge in una nota del Comitato Ambiente Vidardo a firma del presidente Sara Asti -. La sentenza non autorizza l’impianto, ma nemmeno lo blocca. Per questo è fondamentale dare pieno sostegno alla Provincia nell’iter che deciderà di intraprendere e riunire il Coordinamento Provinciale No Inceneritore nel Lodigiano, cui partecipano tutte le associazioni ambientaliste, in primis Legambiente e Wwf». Il Comitato ricorda poi come nel “Documento Inceneritori”, presentato con Rete Ambiente Lombardia, vi sia la richiesta di rivedere le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale tenendo conto dei rischi cumulativi per la popolazione. «Nel nostro caso, il maxi‐inceneritore di Vidardo sorgerebbe a soli 13 km in linea d’aria dall’inceneritore di Corteolona», sottolinea il Comitato, che poi chiede che il parere dei sindaci diventi vincolante. Il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio ha già dichiarato l’intenzione politica di ricorrere contro la sentenza. Un primo incontro con gli avvocati della Provincia si è svolto mercoledì per analizzare la sentenza, verificarne i termini e valutare l’appello.
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