CASALETTO Polpetta sospetta in giardino, i veterinari ipotizzano un tentativo di avvelenamento

A farne le spese è stata Nina, meticcio di 5 anni, che per fortuna ha solo assaggiato il boccone

Andrea Bagatta

Una polpetta di carne spezzata in due, una parte nel giardino, una parte nel vialetto, in parte mangiata da Nina, meticcio di 5 anni dolcissimo, ritirato da un canile tempo fa. C’è il sospetto che fosse un boccone avvelenato, lanciato da chissà chi nella notte tra domenica e lunedì dentro la recinzione di un’abitazione privata proprio nel centro di Casaletto, a due passi da Comune e scuola materna. Le parti di polpetta sono state ritrovate lunedì mattina presto dai proprietari dell’animale, che hanno provveduto subito a portarla a un pronto soccorso veterinario, dove è stata visitata e ha ricevuto le cure del caso. La polpetta è stata inviata un laboratorio per capire se all’interno vi fossero tracce di veleno.

«Sinceramente non comprendiamo chi possa aver fatto una cosa del genere, anche perché Nina non è un cane troppo rumoroso o fastidioso – dicono i proprietari -. D’altra parte, sono stati gli stessi veterinari a indirizzarci verso l’ipotesi del veleno». Anche perché non sarebbe la prima volta che animali domestici, cani in particolare, sono stati presi di mira con queste trappole micidiali. I riscontri del laboratorio si avranno non prima di ottobre inoltrato, ma l’invito a tutti i proprietari di cani è di prestare la massima attenzione a potenziali bocconi di cibo sconosciuti alla portata dei propri amici a 4 zampe.

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