Bcc Borghetto, non è tempo di fusioni

Il presidente Guarnieri: «Alleanze, ma nessuna unione»

«Una banca con un forte radicamento nel territorio ma pronta ad affrontare le sfide future, anche con strategie nuove». Così il presidente della Bcc Borghetto Lodigiano Antonio Guarnieri tratteggia il momento dell’istituto a margine della Festa del socio che sabato sera ha visto arrivare al ristorante Gerette di San Colombano oltre 300 convitati. Per Antonio Guarnieri è stata la prima Festa del socio da presidente, visto che è stato investito della carica solo lo scorso 7 luglio dopo una lunga militanza da vice nella ventennale esperienza ai vertici di Bruno Castoldi. Alla serata era presente l’intero consiglio della banca.

«Ormai da 15 anni questo è il momento per incontrare i soci, scambiarsi opinioni e pareri in modo informale e in convivialità, pur in un momento di crisi come questo - dice Guarnieri -. Ai soci chiedo un ulteriore sforzo di fiducia e di non lasciarsi lusingare dalle sirene di chi promette rendimenti strabilianti ma di fidarsi invece di chi lavora con competenza e con i piedi per terra. Questo è il momento di consolidare la banca e farne apprezzare il lavoro, senza operazioni di speculazione finanziaria ma facendo invece finanza per le persone, preparandoci alle sfide future. In questo senso siamo aperti a strategie nuove, ad accordi e alleanze con le consorelle del territorio, sia per comuni politiche di sostegno al territorio sia per eventuali operazioni in pool. Ma non si parli di unioni o fusioni, questo non è proprio il tempo».

Negli ultimi sei anni la Bcc Borghetto si è ingrandita con l’apertura di tre nuove filiali, a Tavazzano, Mulazzano e Zelo, e ha ampliato la sede centrale di Borghetto con l’acquisizione e la riqualificazione di uno stabile adiacente ai locali storici della banca. «All’orizzonte oggi non abbiamo nuove aperture, ma vogliamo invece consolidare i risultati - aggiunge il direttore Ferdinando Marazzina -. La crisi si fa sentire ma non abbiamo ridotto i finanziamenti. Come impieghi siamo in crescita del 5 per cento, abbiamo solo adottato maggiore prudenza nell’erogazione dei fondi. Come soci siamo ormai stabili attorno ai 1200, con il normale turn over che ci vede impegnati a spingere nelle zone nuove in cui siamo da meno tempo».

Dei 1200 soci, un quarto era presente nel salone delle Gerette, con 330 partecipanti. Tra gli altri erano presenti l’avvocato Filippo Spina della Federazione Lombarda delle Bcc, il presidente della Centropadana Serafino Bassanetti, i consiglieri della Provincia di Lodi Nicola Buonsante e Davide Cutti, il sindaco Franco Rossi e buona parte della giunta di Borghetto.

Andrea Bagatta

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