Bancomat, clonazione a Lodi Vecchio

A Lodi Vecchio si aggira lo “spettro” di una maxi clonazione di bancomat. Uno sportello potrebbe essere stato infatti manomesso, la scorsa settimana, da una banda specializzata.

Ai carabinieri finora è arrivata una sola denuncia, da parte di un 28enne da poche settimane arrivato in città. All’improvviso il giovane si è trovato il conto svuotato, con soli 18 euro all’attivo, e guardando l’estratto conto si è accorto di una serie di prelievi effettuati negli ultimi giorni al bancoposta di via Libertà, vicino all’ufficio postale. Il rischio è che nei prossimi giorni anche altre persone si ritrovino con la stessa sgradita “sorpresa” con cui fare i conti.

«È capitato al fidanzato di mia figlia - spiega S.V. di Lodi Vecchio -. È arrivato in città solo da poche settimane per lavorare con me in azienda».

Dieci giorni fa circa era andato allo sportello della Posta a fare un prelievo con il bancomat. Poi non ha più utilizzato la carta e due giorni fa, quando ha provato a fare una nuova operazione, non ha potuto perché il conto risultava esaurito. Così ha richiesto l’estratto conto, poi è andato alle Poste per avere spiegazioni visto che fino a pochi giorni prima aveva circa 1500 euro.

«L’unico prelievo lo ha fatto allo sportello della Posta e riteniamo che la clonazione sia avvenuta lì» aggiunge S.V., anche se naturalmente su questo punto non ci sono certezze. Le indagini sono in corso. Quello che è certo, invece, è che tutti o quasi i prelievi fatti con la carta clonata sono stati fatti allo stesso sportello di via Libertà. «Sono tutti prelievi con piccole cifre, 50 euro o anche meno. Fino a quando sul conto non ne sono rimasti solo 18». Se in via Libertà ci sono delle telecamere potranno essere utilizzate dai carabinieri per individuare le persone che hanno fatto quelle operazioni e incastrarli.

Per il momento non ci sono altre denunce, ma il timore è che quello sportello sia stato manomesso con apposite telecamere e skimmer per duplicare tutte le carte inserite nella fessura da ignari cittadini. E che quindi nei prossimi giorni anche ad altre persone venga riservato lo stesso trattamento.

Davide Cagnola

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