Un lodigiano al comando del colosso Finmeccanica

Un lodigiano alla guida di Finmeccanica, colosso dell’industria italiana, con 75.200 dipendenti e un portafoglio ordini di 48,7 miliardi di euro. È Giuseppe Orsi, 65 anni, originario di Guardamiglio. La conferma ieri sera quando il Tesoro ha sciolto le riserve sul rinnovo delle nomine del board delle società pubbliche quotate. Nel ruolo di amministratore delegato di Finmeccanica Orsi subentra a Pier Francesco Guarguaglini, il quale rimane alla presidenza.

Attualmente amministratore delegato di Agusta Westland (costruttore di elicotteri controllato al 100 per cento da Finmeccanica), Orsi approda dunque al vertice di uno dei gruppi industriali strategici per il Paese, controllato non a caso per il 30,2 per cento dal ministero dell’Economia. Classe 1945, Orsi ha due sorelle, è sposato e ha due figli: uno vive a Londra, l’altro a Milano. Dopo il diploma ottenuto al liceo scientifico di Piacenza, Orsi si è laureato in ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano. Inizia a lavorare alla Siai Marchetti, azienda del settore aeronautico e successivamente approda in Agusta.

Nonostante l’attuale impegno di amministratore delegato del gruppo di Sesto Calende, Orsi torna ancora con frequenza a Guardamiglio. «Ha sempre avuto una grande passione per l’aeronautica», ha confidato ieri la sorella, che gestisce la farmacia nel piccolo paese della Bassa. Alla guida dell’Agusta, il 65enne lodigiano ha stretto una joint venture con il gruppo inglese Westland. Proprio per questa operazione e per l’impegno mostrato alla conduzione del nuovo “gigante” degli elicotteri, l’ingegnere di Guardamiglio nel 2010 è stato insignito dell’onorificenza “Commander of the British Empire” dall’ambasciatore britannico in Italia. “Senza tale impegno - si legge nella motivazione dell’onorificenza - il Regno Unito non disporrebbe più di una capacità locale di produzione di elicotteri e, con tutta probabilità, non sarebbe più in grado di offrire un supporto nazionale indipendente ai propri elicotteri impegnati in numerose operazioni”. Dai comandi degli elicotteri dell’Agusta Westland al timone di Finmeccanica il passo è impegnativo. Il gruppo italiano è attivo in due grandi settori, quello aerospaziale e la difesa, con sette aree di business: aeronautica, spazio, elettronica per la difesa, elicotteri (con Agusta), sistemi di difesa, energia-trasporti e gestione immobiliare.

Negli anni Finmeccanica ha assorbito la maggior parte delle aziende nazionali operative nei suoi settori. Oltre all’attività interna, è presente in svariati stati, non a caso il 43 per cento del personale lavora all’estero. Il nome di Orsi per il vertice di uno dei più importanti gruppi industriali del Belpaese godrebbe dell’appoggio della Lega nord e dell’Udc. L’ingegnere di Guardamiglio è finito al centro del valzer di nomine per diverse aziende controllate dallo Stato, tra cui Eni ed Enel.

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