Tangenziale 234, primo round alla ditta

Tangenziale di Codogno: la Provincia deve pagare il decimo Stato di avanzamento lavori (Sal) da 1 milione e 100 mila euro alla impresa Fabiani, la ditta bergamasca con cui è in atto un braccio di ferro legale dopo la rescissione del contratto d’appalto per la variante codognese alla 234. Mentre pare ormai certo che sarà la Codelfa di Tortona a farsi carico del completamento della tangenziale, è dal fronte legale che in queste ore arrivano sviluppi clamorosi: secondo quanto appreso, il Tribunale di Milano avrebbe rigettato la richiesta fatta dalla Provincia di Lodi di sospendere l’ingiunzione provvisoria al pagamento del 10° Sal che la Fabiani aveva ottenuto agli inizi dell’anno. La Provincia si era opposta a quell’ingiunzione: per palazzo San Cristorofo il provvedimento era ingiusto in quanto la Fabiani a sua volta, secondo la Provincia, non aveva pagato i subappaltatori. Il Tribunale però adesso avrebbe rigettato la tesi della Provincia: i subappaltatori sono stati pagati, alla Fabiani deve dunque essere saldato il conto del 10° Sal, comprensivo di interessi e di spese legali. La Provincia ieri ha preferito rinviare commenti sulla questione. Per palazzo San Cristoforo, peraltro, quella di ieri era stata una giornata di lavoro già ampiamente centrata sul fronte della 234. Bloccato da dicembre, il cantiere aspetta di essere riassegnato, in lizza c’è l’impresa seconda arrivata in graduatoria, la Codelfa, i cui vertici ancora ieri pomeriggio sono stati a confronto con il commissario straordinario della Provincia Cristiano Devecchi. Nessuno lo vuole confermare ma pare che la Codelfa abbia praticamente sciolto le riserve, accettando di farsi carico di completare l’infrastruttura. Devecchi ieri non si è sbilanciato ma il suo commento era improntato ad ottimismo: «Sono fiducioso che il prossimo appaltatore accetterà l’incarico per portare a termine un’opera strategica per tutti i lodigiani. L’esito della visita di collaudo effettuata stamattina (ieri, ndr), unitamente alla relazione elaborata dal Responsabile unico di procedimento, forniranno gli elementi indispensabili per determinare l’importo economico ancora necessario al completamento dei lavori. Proprio la perizia tecnica rilevata dal Rup sarà la base su cui la Codelfa formulerà l’accettazione dei lavori».

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