Scorribande di ragazzi turbolenti, il sindaco convoca le famiglie

CASALPUSTERLENGO Nelle ultime settimane anche episodi di vandalismo

Finte risse in strada. Lancio di biciclette. Disturbo alla quiete pubblica. Il Comune convoca una decina di famiglie in merito alla serie di episodi avvenuti per lo più nel periodo natalizio, che hanno visto protagonisti ragazzini minorenni.

I “maranzini”, in alcuni casi anche giovanissimi, sono stati oggetto a più riprese di richiami da parte delle forze dell’ordine, contattate dai cittadini in particolare durante le vacanze di Natale, quando le scuole erano chiuse e si sono registrati diversi episodi di “disordine” nella zona di piazzetta Sant’Antonio e via Mazza. Non è escluso che gli stessi giovani siano collegati anche alla serie di atti vandalici e danneggiamenti verificatisi la notte di Santo Stefano in via Roselli, la parallela di viale dei Cappuccini, dove da tempo i residenti segnalano le scorribande di ragazzini in monopattino e quella sera, intorno all’ora di cena, erano stati sorpresi da un fragore, simile a quello di un incidente stradale, scoprendo poi che due abitazioni erano state colpite dai vandali “scalciatori”. I quali si sarebbero divertiti a sfrecciare sui monopattini, sferrando violentissimi calci alle porte delle case. «Il Comune è una delle istituzioni chiamate a fare la propria parte e la convocazione delle famiglie e dei minori in municipio vuole prevenire comportamenti che possono tramutarsi in altro, considerato che sono tutte realtà giovanili – spiega il sindaco Elia Delmiglio -. Al contempo vogliamo dare alla comunità intera il segnale che l’amministrazione c’è e non transige di fronte a comportamenti scorretti che turbano il quieto vivere». L’iniziativa vede il coinvolgimento diretto dei servizi sociali comunali, proprio per intrecciare un dialogo con le famiglie e i ragazzi coinvolti, affinché si possa lavorare insieme al rispetto della convivenza civile. A Casalpusterlengo su questo fronte sono già operativi gli educatori di strada, che intercettano i giovani difficili. Stavolta l’amministrazione comunale ha però scelto di confrontarsi anche con i genitori.n

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