Schiuma marrone sul Po: «Un fenomeno naturale»

PARLA IL BIOLOGO Canova esclude segni di sostanze pericolose

Nessuna evidenza che si tratti di sostanze chimiche o inquinanti. La schiuma comparsa nelle acque del Po a Corte Sant’Andrea sarebbe il prodotto di un “inquinamento naturale” da non temere. A dirlo è il professore Luca Canova, docente all’università di Pavia, che interpellato da “Il Cittadino” spiega: «La decomposizione produce saponine e tensioattivi naturali che generano schiume, e quando piove ovviamente tutto va a finire nel fiume». A contribuire è naturalmente la qualità dell’acqua. «Siamo vicini alla foce del Lambro, non nella foresta pluviale - esemplifica -. Le schiume sono relativamente naturali, ci sono sempre state. Se butti un animale morto nell’acqua, dopo venti giorni, la decomposizione genera tensioattivi che però sono naturali. Si crea una specie di crema con delle bolle marroni, brutta da vedere, ma se non puzza o sa di terra, spesso è un inquinamento fra virgolette naturale. Poi qua da noi ormai di naturale non c’è più niente, ma in linea di massima l’acqua che delava i campi, i fossi e le strade, quello che porta è un prodotto biologico, frutto di un’attività biologica». Diverso, prosegue l’esperto, «quando si vedono colori strani o delle macchie oleose o si avvertono odori di sapone, profumi o per converso puzze orribili».

I particolari nell’articolo di Laura Gozzini sul cittadino in edicola oggi 18 marzo e in digitale

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