Omicidio dello chef assassinato, l’imputata pronta a patteggiare

Una 42enne italo canadese è accusata di aver stordito Andrea Zamperoni con narcotici

Il processo innanzi alla Federal Court di Brooklyn per l’omicidio - un anno fa - di Andrea Zamperoni, 33enne di Casale, chef del gruppo italo-americano Cipriani, e di almeno altri tre uomini addormentati con un cocktail mortale di medicinali e stupefacenti potrebbe concludersi con un patteggiamento. Lo si apprende da fonti vicine agli ambienti giudiziari newyorkesi, dove pure l’ultima udienza a carico di quella che finora è l’unica imputata, l’italo canadese Angelina Barini, pregiudicata di 41 anni, si è tenuta nell’ormai lontano mese di gennaio. Le udienze anche a New York restano tuttavia sospese per l’emergenza coronavirus e il giudice Brian M.Cogan non ha ancora pubblicato un calendario per la ripresa delle attività.

© RIPRODUZIONE RISERVATA