Nutrie, a Codogno «da settembre pronti con lo sparo»

Problema nutrie, il pugno di ferro partirà prima dell’autunno. Del grande piano d’intervento per il contenimento delle nutrie a oggi ancora non si è visto nulla, ma l’assessore Severino Giovannini assicura tutti: «A settembre saremo pronti con lo sparo». L’emergenza nutrie era esplosa questa primavera, quando le segnalazioni della presenza di animali a ridosso del centro abitato, soprattutto nella zona del cimitero, e anche in alcune vie stesse del centro erano diventate numerose. A marzo il Comune aveva convocato quindi una riunione con tutti i selecontrollori, gli autorizzati al contenimento tramite sparo, disponibili della Bassa, alla presenza del comandante della polizia provinciale Angelo Ugoni, dal momento che la Provincia rimane responsabile del piano di contenimento provinciale, recepito sulle linee guida regionali. Da allora sembrava che l’attività dovesse essere imminente, ed erano state individuate anche le zone di sparo: l’area attorno al cimitero e tutta la fascia verde fino all’Itas Tosi, che è la priorità individuata dall’amministrazione, ma anche la campagna tra Codogno e Cavacurta e tra Codogno e San Fiorano, fino a ridosso rispettivamente del quartiere San Giorgio e della zona Fiera, con particolare attenzione ai corsi d’acqua. «Abbiamo avuto qualche lungaggine per l’acquisto del congelatore dove conservare le carcasse per lo smaltimento, poi ormai la vegetazione era troppo alta e siamo entrati in estate – spiega l’assessore Severino Giovannini -. Ora tutte le azioni preliminari sono state svolte e siamo pronti. A settembre siamo pronti a partire con lo sparo».

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