NELLA BASSA Un “tris” di incontri
per conoscere il lupo

Ciclo di appuntamenti “Per guardarti meglio” a Caselle Landi

NELLA BASSA Un “tris” di incontri per conoscere il lupo
Il lupo è tornato nel Lodigiano

Riflettere sul rapporto uomo-natura. E farlo partendo dall’animale selvatico per antonomasia, il lupo. Che non sta nelle fiabe ma è ricomparso anche nel Lodigiano, il primo avvistamento avvenuto nel 2019 nella zona della “bassa” del Po a Caselle Landi. «Da noi, in pianura, davamo per estinto il lupo da più di 200 anni», avevano detto in quell’occasione gli esperti e in effetti l’ultimo avvistamento di un lupo in provincia di Lodi risaliva al 21 novembre 1765 ad Orio Litta. Complice la pandemia che ha agevolato gli spostamenti degli animali, anche i lupi dai vicini Appennini sono tornati nelle nostre campagne (due i branchi individuati: uno nella Bassa, l’altro a San Colombano) e su questo fronte d’attualità a Caselle Landi si innesta il ciclo “Per guardarti meglio”, trittico d’incontri composto da uno spettacolo teatrale, una mostra fotografica e una conferenza organizzati da un gruppo di amici appassionati di temi ambientali legati al territorio, con la collaborazione del teatro comunale di Caselle Landi e il patrocinio del Comune. «Il titolo “Per guardarti meglio” è la frase che pronuncia il lupo travestito da nonna nella fiaba Cappuccetto Rosso - dicono gli organizzatori - . Il senso di questa frase viene ora ribaltato sottolineando lo scopo del progetto: offrire altri punti di vista, scientifici e artistici, per vedere il lupo fuori dai pregiudizi e dai luoghi comuni. Per capire un animale che è sempre più vicino a noi ma che conosciamo poco, anche a causa di tanta informazione approssimativa». Il via ieri, sabato, alle 21 in teatro con lo spettacolo “Ecce Lupo” di Davide Fabbrocino, attore che ha fatto parte del laboratorio artistico di Zelig e da sempre tratta temi ambientali. Originale la trama, che verte su un processo ad un allevatore che ha avvelenato un lupo, stanco degli attacchi al suo bestiame. Sarà il pubblico – sorta di giuria popolare – a esprimersi sulla colpevolezza o meno del protagonista.

Fino al 26 febbraio, con apertura ogni sabato dalle 9 alle 12, nella sala civica del municipio sarà poi visitabile la mostra fotografica “La biodiversità del fiume Po”, a cura di Davide Persico, docente all’Università di Parma e autore del libro “Il lupo del Po”, che è titolo anche della conferenza che il 12 febbraio sempre Persico terrà in municipio alle 17.30.

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