La stazione di Casale terra di nessuno
Il nostro reportage multimediale In uscita domani nell’edicola cartacea e digitale del «Cittadino»
Lettura meno di un minuto.CASALE
Chiusi il bar, l’edicola e ora anche la biglietteria, la stazione di Casale è “terra di nessuno”. Chi varca l’ingresso di piazza Matteotti o scende dal treno, ha di fronte a sé lo spettacolo desolante di una stazione svuotata di tutto.
E le macchinette self-service dove acquistare biglietti e abbonamenti, sono per molti solo un rompicapo, perché non per tutti è semplice usarli: di certo non per le persone più anziane nè per gli stranieri, già alle prese con le difficoltà della lingua. Nei momenti di punta, poi, si resta fermi in coda. E la gente di norma non ha tempo da perdere.
Filippo Novelli, referente del gruppo pendolari di Casalpusterlengo, racconta ai microfoni del Cittadino il graduale depauperamento della stazione cittadina, centro nevralgico della Bassa. Il reportage multimediale realizzato questa mattina da “il Cittadino” è in uscita domani nell’edicola cartacea e digitale.
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