La grandinata di lunedì mattina nella Bassa: il pesante bilancio
BOMBE DI GHIACCIO Cremona chiede stato di emergenza e riconoscimento della calamità naturale, a Massalengo corsa in Comune per le richieste di risarcimento per la tempesta di venerdì 17
Lettura 1 min.Per descrivere la mitragliata di grandine che si è abbattuta ieri mattina sul Cremonese e il Cremasco, lambendo anche la cerniera di comuni della Bassa, da Bertonico a Cornovecchio passando per Castiglione d’Adda, Castelgerundo e Maleo, c’è chi ha coniato l’espressione “bombe di ghiaccio”. E in effetti quelli scesi dal cielo in una manciata di minuti intorno alle 6.45, mentre in tanti stavano ancora dormendo, non erano “chicchi” di grandine. Ma “palline da ping-pong”, come le ha descritte qualcuno. O “da golf” qualcun altro. Dopo il violento nubifragio di venerdì, con il pesantissimo strascico di alberi abbattuti, tetti divelti e cascine a pezzi, nell’Alto Lodigiano e a Lodi in particolare, ieri l’ennesima follia meteo ha colto nuovamente impreparati cittadini e amministrazioni comunali, alle prese con la conta dei danni. Il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, ha inviato una lettera al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, chiedendo l’attivazione dell’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza. Una richiesta resa necessaria dai pesanti danni alle colture agricole, edifici pubblici e privati, alle coperture dei fabbricati e agli impianti fotovoltaici, con conseguenze rilevanti per il sistema economico e produttivo del territorio. Anche nella Bassa Lodigiana non si contano le autovetture con i parabrezza rotti o le carrozzerie “a pois” per le ammaccature inferte dalla tempesta di grandine, e le coperture di garage e pensiline trivellate, se non addirittura sfondate.
Ed è di centinaia di ettari di mais rovinati, pannelli fotovoltaici bucati, tetti di capannoni e cascine danneggiati, serre con vetri in frantumi: è il primo pesante bilancio che emerge dal monitoraggio di Coldiretti Lombardia effettuato dopo le violente grandinate che nelle prime ore di ieri mattina hanno colpito parte dei territori tra le province di Lodi, Cremona, Brescia e Mantova.
E intanto Massalengo va alla raccolta delle segnalazione dei danni dell’evento meteo estremo di venerdì 17 luglio scorso. I cittadini e le imprese hanno tempo fino a domani sera alle 24 per inviare al Comune la propria stima del danno subito, corredato da immagini o altra documentazione utile. La raccolta viene chiusa in quella data per avere poi il tempo giovedì di elaborarla e venerdì di inviarla in Regione Lombardia per la prima valutazione del caso.
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