I cantieri “infiniti” della stazione di Codogno: «Ripartiranno a metà mese»

Una squadra di operai ha compiuto un sopralluogo e a giorni si metterà all’opera

I cantieri “infiniti” della stazione di Codogno: «Ripartiranno a metà mese»
Ancora lavori al palo in stazione: la situazione potrebbe sbloccarsi entro la meta del mese di novembre (Gozzini)

Entro metà novembre ripartono i lavori in stazione. Una squadra di operai ha compiuto un sopralluogo in cantiere e a giorni si metterà all’opera. «Ho parlato con Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, ndr) e mi hanno detto che stanno preparando tutta la documentazione per coordinare i lavori con il passaggio dei treni, ma che per la metà del mese riaprirà il cantiere tra il quarto e il quinto binario, dove termineranno la copertura della pensilina e metteranno gli ascensori al quarto binario e al primo – spiega l’assessore ai lavori pubblici Severino Giovannini -. Tra il secondo e il terzo binario invece ci sono ancora da rifare i marciapiedi e la pensilina».

La fine dei lavori, prevista inizialmente per novembre 2021, quindi un anno fa, slitterà se tutto va bene all’estate 2023. O per la meno questa era la previsione prima che la ditta di Napoli subentrata a quella valtellinese, non abbandonasse il cantiere. Ad oggi non è nota quale impresa farà ripartire i lavori, se la stessa di Napoli, la valtellinese ripescata in extremis o un’altra ancora. E sul punto l’assessore Giovannini ha la bocca cucita: «L’importante è che il cantiere riapra – osserva -. Poi quale sia l’impresa a noi non interessa». Anche perché, ora come ora, quel che conta è andare avanti. Presentato nel 2018, il progetto di riqualificazione dello scalo ferroviario di Codogno prevede lo sfondamento del quarto binario, l’abbattimento delle barriere architettoniche, e il rialzo dei marciapiedi per consentire a tutti un più facile accesso ai treni. Il piano delle opere avrebbe dovuto iniziare entro la fine 2019 e doveva concludersi entro dicembre 2022. Appurato che non accadrà, questo mese, se tutto andrà bene, sarà già una buona notizia poter ripartire. Ad allungare i tempi ci si è messa dapprima la pandemia, che ha congelato molti cantieri, e poi a sorpresa la guerra in Ucraina con l’aumento dei costi e la difficoltà a reperire le materie prime. Un progetto a molti zeri, che si è più volte arenato, ma che stavolta si spera possa arrivare a conclusione. Lo sfondamento del quinto binario collegherà Retegno e il quartiere San Biagio alla stazione ferroviaria e i pendolari potranno lasciare la macchina nel maxi-parcheggio in fase di realizzazione davanti all’area fiera, raggiungendo il sottopasso tranquillamente a piedi. Senza rischiare di rompersi una gamba salendo la passerella, sempre più in stato di degrado.

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