Guerra: pochi voli dall’Oriente, mamma e figlia bloccate in Nepal durante il viaggio di solidarietà

CASALPUSTERLENGO Dovevano rientrare il 2 marzo, sono ospiti in un monastero

Il viaggio di ritorno era già prenotato da un pezzo, da quando ha deciso di andare in Nepal con la figlia per monitorare il progetto di sostegno alle scuole di Katmandu, avviato dalla sua associazione. Avrebbero dovuto restare un mese e rientrare a Casale dove vivono il 2 marzo. A causa della guerra però hanno bloccato tutti i voli e non sanno come fare. Maria Grazia Galuzzi è preoccupata soprattutto perché deve tornare dalla mamma anziana, che è ospite di una casa di riposo. «Domani tra l’altro (oggi, ndr) - racconta - qui ci sono le elezioni e ci sarà il coprifuoco. Per fortuna siamo ospiti del monastero, non siamo ferme in aeroporto. Sarebbe decisamente peggio». Galuzzi è presidente dell’associazione “Help education”. «Stiamo sostenendo una scuola all’interno di un monastero buddhista a Katmandu. Periodicamente veniamo a monitorare come sta andando. Abbiamo anche un progetto in India, dove sosteniamo una bambina. Il rientro era previsto per il 2 marzo. Il 28 invece la compagnia Qatar ha avvisato che il volo sarebbe stato bloccato. Avremmo dovuto prendere il volo a Doha e fare scalo a Malpensa, invece niente. «Attendiamo che la compagnia ci dica se rimborserà il biglietto per scegliere una rotta alternativa - racconta la donna -. Qui i costi dei voli sono raddoppiati, dai 1100 euro spesi a testa per andata e ritorno adesso ce ne chiedono circa 2000 per il ritorno con Air India che fa scalo a Delhi e ha una rotta diversa. Abbiamo dovuto rinnovare il permesso di soggiorno per altri 15 giorni se no saremmo irregolari. Speriamo che tutto torni presto alla normalità».

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