Forza Italia assente per la seconda volta sull’ok al Pgt

Codogno L’assenza dei consiglieri azzurri in aula ha segnato una rottura politica a poco meno di un anno dalle urne

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I dissidi all’interno della maggioranza di Codogno sono ormai conclamati: l’approvazione del Pgt «porta con sé un dato politico macroscopico che non può più essere taciuto. Se oggi il Pgt è realtà, il merito va esclusivamente al senso di responsabilità, alla serietà e al duro lavoro di Lega, Fratelli d’Italia e Codogno Lista Civica. Questo traguardo è stato tagliato malgrado la defezione in Consiglio di Forza Italia, la cui assenza ha rappresentato una manovra mirata a danneggiare la maggioranza, mettendo in secondo piano gli interessi di Codogno e l’unità del centrodestra». A scriverlo, a valle del consiglio comunale di questa sera - in cui, come nella prima convocazione mancavano i consiglieri di Forza Italia e anche l’assessore Luigi Mori - sono le segreterie provinciali, segreterie cittadine, gruppi consiliari di maggioranza: Lega, Fratelli d’Italia, Codogno Lista Civica, dopo che durante la seduta i capigruppo di FdI, Fabio Bozzi e Lega, Matteo Zambelloni si sono apertamente espressi contro i colleghi azzurri: il primo ha parlato di «sedie vuote come i principi e i concetti di chi dovrebbe occuparle» e il secondo ha dichiarato che: «Chi non opera per il bene della comunità sappia che da parte nostra sarà riservato un sonoro 2 di picche». A meno di un anno dal voto, la frattura appare ormai evidenti. «Vi invito a seguire la linea delle vostre dichiarazioni - ha detto la capogruppo Pd Maria Cristina Baggi -. Sta a voi avere la forza di non essere tenuti per la giacchetta da Forza Italia, che vi ha fatto saltare il banco».

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