«Farei anch’io come Uggetti», a Casale bufera sull’assessore

L’assessore Luca Canova prende le parti del sindaco di Lodi Simone Uggetti, inquisito per turbativa d’asta dalla procura di Lodi, e il Movimento 5 Stelle ora ne chiede la testa: «L’assessore non può fare il paladino di Uggetti dicendo che lui avrebbe fatto lo stesso per il bene della città».

Il Movimento ha presentato una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale e annuncia che «ci sono gli estremi per rivolgersi alla magistratura se non ci sarà la sfiducia» vedendo nelle parole dell’assessore apologia di reato. È bufera sulle parole dell’assessore Canova scritte su Facebook in diverse discussioni sull’indagine per l’appalto delle piscine che ha visto coinvolto il sindaco di Lodi Simone Uggetti.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione chiedendo la revoca delle deleghe a Luca Canova e motivandola con due pagine di virgolettati dell’assessore ripresi da Facebook, decontestualizzati, in cui tra l’altro si legge: «Io non avrei dubbi a fare turbativa d’asta per il bene di Casale»; «Io traffico tutti i giorni, per la mia città. Traffico anche per tener lontani i trafficanti. Pare si chiami “turbativa d’asta”». «Spesso sai chi ti arriverà in casa. È allora intervieni sul bando preventivamente, per fermarlo. Oppure per favorire un’opzione anziché altre. Ripeto: se lo fai per interesse, per denaro meriti per me di essere impiccato. Se lo fai per favorire la tua comunità, proteggerla, dare una linea non solo non è reato, ma è buona amministrazione. Saranno i cittadini a darti un voto. Non certo i magistrati. Loro devono intervenire solo se c’è disonestà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA