(Foto di Tommasini)
PESANTI DISAGI Ai proprietari finora è stato solo permesso di rientrare una volta scortati dai vigili del fuoco per recuperare alcuni oggetti
Lo sconforto c’è, ma si tiene duro, perché abbattersi è inutile. È questo il sentimento del consigliere comunale Pietro Rossetti e di altri abitanti delle case di via Pietrasanta, che lo scorso 6 gennaio sono state colpite da un incendio scatenato dal surriscaldamento di una canna fumaria, che ha distrutto il tetto di un intero stabile. Un inizio di anno sicuramente non facile, con un evento che ha costretto diverse persone a lasciare le proprie case, ma che fortunatamente ha causato danni solo all’edificio, senza coinvolgere gli abitanti.
L’allarme era scattato poco dopo le 10.30 del 6 gennaio. In pochi minuti il fuoco ha avvolto il tetto della struttura ma, per per fortuna, nessuna delle persone che si trovavano all’interno degli appartamenti è rimasta intossicata e solo un’adolescente, residente nell’abitazione dalla quale si è scatenato l’incendio, è stata supportata dal personale sanitario e portata in ospedale a seguito di un forte stato d’agitazione. Sette appartamenti sono ancora inagibili.
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