Ciclopedonale VenTo: degrado e richieste di cura

CASELLE LANDI Nella Bassa Lodigiana la pista è invasa dalla vegetazione. Ciclisti e runner denunciano la mancanza di manutenzione

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La ciclopedonale VenTo tra Mezzano Passone e Morti della Porchera divorata dall’erba alta. E’ il triste spettacolo che si dipana davanti agli occhi di chi percorre il tracciato della maxi-opera Venezia-Torino in questo angolo di campagna nella Bassa Lodigiana. Per altro non il solo maltenuto. Non molto distante da qui sono in corso i lavori per la posa della nuova staccionata lungo la ciclabile che corre sull’argine del Po a San Rocco al Porto, accanto alla via Emilia. E anche lì il percorso della VenTo è stato a lungo al centro di polemiche, da parte di ciclisti e runner, infastiditi dalla mancanza di manutenzione che per mesi aveva lasciato crescere indisturbata la vegetazione sui due lati della pista ciclopedonale, rendendo difficoltoso e poco sicuro il transito. Ora si è provveduto al taglio dell’erba ed è quasi concluso anche l’intervento di messa in sicurezza tramite la posa della palizzata. Uguale cura meriterebbe la VenTo ai Morti della Porchera, nella Bassa più profonda, dove il Grande Fiume disegna una delle sue anse più belle nel territorio lodigiano, non a caso frequentata dagli appassionati di corsa e di bici, così come dalla gente del posto che utilizza la ciclopedonale semplicemente per camminare. La richiesta di manutenzione arriva proprio da loro.

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