Bertonico - Montodine: riapertura completa del ponte solo nel 2027

L’ANNUNCIO CHOC Da ottobre sarà possibile solo il senso unico alternato per i veicoli più leggeri ma prima la Provincia dovrà spendere 500mila euro, e non basteranno. Anas aveva inaugurato il ponte strallato sull’Adda 16 anni fa ed era costato più di 20 milioni

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Riapertura per veicoli “leggeri” e adibiti al trasporto pubblico locale. Ma solo da ottobre e a senso unico alternato. Per il ponte strallato che unisce Bertonico e Montodine passando sull’Adda lungo la strada provinciale 591 quindi si annunciano tempi lunghi: a darne notizia è stato nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 24 giugno, il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio in un tavolo di confronto tenutosi a palazzo municipale a Bertonico. La messa in sicurezza dell’infrastruttura sul fiume che unisce Lodigiano e Cremasco richiede un intervento in due step: la prima, per la quale sono a disposizione 530mila euro, permetterà appunto una riapertura parziale nel prossimo mese di ottobre solo a determinate categorie di veicoli, auto, moto e bus, e a senso unico alternato, mentre solo nel 2027 arriverà il via libera anche per i mezzi più pesanti con il progetto esecutivo di manutenzione straordinaria la cui consegna a palazzo San Cristoforo è prevista per dicembre. Ciò che è certo quindi che l’estate 2026 sarà un’estate senza ponte e collegamento diretto tra Bassa e Cremasco sulla 591. È uno dei ponti strallati più imponenti d’Italia, con i suoi piloni da 70 metri e 252 metri di luce libera sul fiume Adda, e doveva essere un progetto modello per le strade italiane. Ma a fine aprile mesi fa un giunto si è sollevato di 15 centimetri mettendo in allarme tecnici e amministratori locali, ed era scattata la chiusura. Il precedente ponte di ferro chiodato, travolto dall’alluvione del 1994, era durato più di un secolo.

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