A Casale è in arrivo uno stabilimento per trattare rifiuti

Società comasca vuole occuparsi di inerti e materiali pericolosi nei pressi di Zorlesco

Un operatore del Comasco (la società Rubino Srl, con sede legale in comune di Cabiate) ha avanzato una richiesta per realizzare a Zorlesco, in località Vignoni, “un impianto di trattamento e recupero rifiuti inerti non pericolosi con trattamento di frantumazione-vagliatura e pericolosi con procedimento soil-washing e biopile”. Di fatto, a ridosso della tangenziale di Casalpusterlengo che è attualmente è ancora in costruzione, nella parte di Zorlesco che si estende verso San Martino Pizzolano, si intende insediare un impianto per il trattamento e il recupero dei rifiuti (fra cui categoria R5, recupero delle sostanze inorganiche presenti nei rifiuti, come materiali ceramici, refrattari, cementi, minerali, per ottenere nuovi materiali utilizzabili in diversi settori industriali, ed R13, messa in riserva dei rifiuti finalizzata alla separazione dei rifiuti in base alla loro tipologia e alle caratteristiche). L’iter, avviato nel 2022, in questi giorni ha visto la provincia di Lodi pubblicare la determina in cui palazzo San Cristoforo ha decretato di non assoggettare il progetto alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Il percorso non è concluso, non vi è ancora l’autorizzazione, tra le istanze del territorio c’è quella di rinviare l’apertura del sito a dopo il completamento della tangenziale di Casale.

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