Zelo: il Comune venderà l’ex presidio sanitario
LE PROTESTE L’amministrazione vuole fare togliere il vincolo storico, c’è chi teme una demolizione e una speculazione edilizia
Più che una vendita, per le opposizioni è un test su che idea di paese abbia il Comune di Zelo: monetizzare un immobile storico, l’unico superstite, o provare a tenerlo vivo. Il caso è quello dell’edificio di via Roma 42, inserito nel Piano delle alienazioni 2026-2028 tra i beni da cedere nel 2027, insieme a un’unità in via Martiri d’Ungheria, per un valore complessivo indicato in 707.200 euro sulla base di una perizia comunale del 22 gennaio 2025. Nei documenti dell’ente l’amministrazione spiega infatti che intende valorizzare alcuni immobili ritenuti “non strumentali” all’esercizio delle funzioni istituzionali e che, di fatto, generano spese di manutenzione ordinaria e straordinaria per il loro mantenimento e conservazione. Tradotto: il palazzo viene considerato un bene da dismettere, non una struttura da recuperare a uso pubblico. È proprio contro questa impostazione che si stanno muovendo le liste di opposizione Noi con Zelo e La Voce Libera di Zelo, rivolgendosi alla Soprintendenza per contestare l’ipotesi di rimozione del vincolo storico sull’ex presidio sanitario di via Roma. L’obiettivo dichiarato: impedire che la cancellazione del vincolo apra la strada alla vendita e a una successiva trasformazione in immobili privati.
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