ZELO Due finti poliziotti derubano un’anziana

La donna li ha scoperti, ma ha dovuto consegnare oro e gioielli

ZELO Due finti poliziotti derubano un’anziana
Gli anziani devono denunciare le truffe

Si fingono agenti di polizia e razziano oro e gioielli a un’anziana. È successo la settimana scorsa, in pieno pomeriggio nel borgo di Casolate di Zelo, dove i truffatori sono riusciti a fuggire con la refurtiva, senza attirare l’attenzione. È accaduto tutto intorno alle 14.30, quando due uomini in divisa si sono presentati alla porta di un’abitazione, nel piccolo centro che conta una settantina di residenti, quasi tutti anziani. All’inquilina hanno detto di aver ricevuto una segnalazione per la perdita di gas. Hanno perfino presentato un documento, riportante il problema e l’autorizzazione a svolgere i controlli: hanno fatto finta di ispezionare la casa, ma quando la signora ha scoperto le loro vere intenzioni, si sono fatti consegnare da lei i gioielli e l’oro che possedeva, dileguandosi ancor prima che potesse chiedere aiuto. Un bello spavento per l’anziana, che fortunatamente ora sta bene.

«Noi abbiamo ritenuto giusto diffondere quanto è avvenuto – afferma Francesca Vecchini, fondatrice del gruppo per la sicurezza di Zelo –: abbiamo informato gli utenti collegati con la nostra rete WhatsApp per invitare tutti a fare attenzione. Con la nostra chat e il nostro gruppo abbiamo cercato di coprire tutto il paese e per i più anziani che non hanno figli, mi sono recata personalmente a suonare al loro campanello per suggerire loro di non aprire a nessuno, a seguito della truffa ai danni di un’anziana che purtroppo si era verificata. Sappiamo che le vittime preferite sono gli anziani e le persone sole, quindi è a loro che ci siamo rivolti principalmente». Non si tratterebbe di un episodio isolato. «Mio marito è stato carabiniere e lui meglio di altri sa cosa vuol dire indossare una divisa – continua Vecchini –: i truffatori che si travestono da poliziotto, carabiniere o finanziere mirano a rassicurare le loro vittime per poi derubarli».

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