Sordio, il caso del 49enne morto schiacciato dal Suv: «Non l’ho fatto apposta, ero stato appena preso a sprangate»

L’INDAGINE CONTINUA Il commerciante d’auto accusato di omicidio volontario va dal Pm a difendersi

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«Appena ero sceso dall’auto due persone con il volto irriconoscibile mi hanno picchiato, preso a sprangate. Pieno di botte e con gli occhiali rotti non ho capito più niente, sono risalito sulla mia auto per difendermi e sono partito»: di questo tenore la versione ribadita dal commerciante d’auto milanese accusato di omicidio volontario ai danni di Francesco Emanuele Conforti, 49 anni, di Monticelli Pavese, che aveva investito attorno alle 23 del 2 febbraio in via Turati a Sordio con il suo suv Range Rover. L’indagato, tuttora in carcere, si è fatto interrogare dal pm subentrato nella titolarità dell’inchiesta. Intanto si attendono le ultime indicazioni dal Ris e si vagliano numerosi filmati.

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