Milano, tram deragliato: Zelo in lutto per Ferdinando Favia

La tragedia Il 59enne di Zelo è stato sbalzato fuori dal convoglio. L’amico: amava la musica ed era un deejay. Ferita la compagna

Sul gradino davanti ai binari restano rose bianche e un nome scritto a penna: Ferdinando. Per tutti, a Zelo, era Rudy. E adesso quel nome è una delle due vittime del tram deragliato in viale Vittorio Veneto, a Milano. Sul Tramlink della linea 9 diretto a Porta Genova, finito contro il ristorante giapponese Robata Kan, c’era Ferdinando Favia, 59 anni, originario di Zelo Buon Persico e da tempo residente ad Abbiategrasso. Era seduto accanto alla fidanzata, oggi ricoverata in gravi condizioni. Nell’urto è stato sbalzato fuori dal convoglio, morendo sul colpo. L’altra vittima è Karim Tourè, 56 anni, senegalese senza fissa dimora, travolto in strada. A Zelo il tempo torna alle “vie dei santi”, a via Sant’Ambrogio, quando piccolo Rudy abitava nel Lodigiano. «Partivo da casa e passavo a prenderlo per andare a scuola», racconta l’amico d’infanzia Vito Di Prima. Le famiglie si conoscevano, i Favia vendevano frutta al mercato: sveglia all’alba, il camion da caricare, le cassette da sistemare sul banco. «Ma lui aveva la musica in testa». Amava i Kiss, trafficava con mixer e piastre quando fare il deejay era un apprendistato domestico, cassette “mixate” prima che diventasse moda.

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