Merlino: ecco perché il Comune è finito commissariato

LA STRATEGIA I consiglieri dell’unica lista si sono dimessi in massa, così si voterà già a giugno mentre ancora nessuno ha alzato la testa per proporre uno schieramento alternativo

Dieci dimissioni (fatta eccezione per quella del sindaco in carica, Giovanni Fazzi, che era stato colpito da un grave malore un anno fa) per andare a elezioni anticipate. E ripresentare la lista senza dare la possibilità agli avversari di avanzare la propria. È questa l’ipotesi che si fa strada a Merlino, mentre gli ormai ex componenti del consiglio comunale continuano a portare avanti la scelta di non fornire motivazioni ufficiali. Intanto il viceprefetto aggiunto Antonella D’Amico, capo gabinetto della Prefettura di Lodi, si è insediata ieri mattina in municipio. Da commissario in pectore con il compito di traghettare l’ente alle elezioni, che si svolgeranno già a giugno. «Cercherò di fare il meglio, portando avanti le istanze del Comune», ha spiegato D’Amico dopo l’incontro con la segretaria comunale Angelina Marano, il comandante della polizia locale Luigi Pezzano e tutti i dipendenti comunali. La consiliatura decaduta a inizio settimana era la quarta per Fazzi, tornato in carica dall’ottobre del 2022 dopo la morte del precedente sindaco Giancarlo Premoli, nel corso del mandato che era iniziato appena due anni prima.

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