EMERGENZA CALDO Al Parco ittico Paradiso moria di pesci evitata grazie agli alberi

ZELO Nei canali, dove normalmente l’acqua non supera i 18-19 gradi, si sono toccati i 21,5. A fare la differenza è stata la copertura delle piante: senza quella barriera naturale, sostiene Brambilla, «sarebbero morte tutte le specie».

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Al parco ittico Paradiso di Villa Pompeiana sono stati gli alberi a limitare i danni dell’ondata di caldo. «La nostra fortuna è il bosco», spiega Leonardo Brambilla: l’ombra della vegetazione ha protetto laghi e canali, anche se non ha evitato grosse perdite.

L’emergenza era iniziata già a giugno, con l’acqua salita ben oltre le temperature abituali. Nei laghi si sono raggiunti i 28 gradi, mentre storioni, trote e salmerini soffrono già a temperature molto più basse. Per salvare i pesci tre laghi sono stati svuotati e gli animali trasferiti.

Un’operazione rischiosa, che ha comunque lasciato sul terreno circa 800 storioni morti su 4mila.

Nei canali, dove normalmente l’acqua non supera i 18-19 gradi, si sono toccati i 21,5. A fare la differenza è stata la copertura degli alberi: senza quella barriera naturale, sostiene Brambilla, «sarebbero morti tutti i pesci».

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