ZELO Il Centro visite del Parco Adda a disposizione delle associazioni
Clara Bacchini

ZELO Il Centro visite del Parco Adda a disposizione delle associazioni

L’Asino Fenice condividerà gli spazi con il gruppo fotografico “Il Gerundo”

I locali del Centro visite del parco Adda Sud a Villa Pompeiana saranno messi a disposizione delle associazioni no profit. È stata rinnovata la convenzione con l’associazione Asino Fenice, che per i prossimi anni condividerà l’ex chiesina sconsacrata con il gruppo fotografico “Il Gerundo”, per dare nuova vita agli ampi spazi verdi di un’ampia area boschiva. Natura, contatto con gli animali e solidarietà sono le parole d’ordine che caratterizzano l’attività di questa associazione, nata come gruppo nel 2007 e tre anni dopo diventato un vero e proprio sodalizio che conta più di cinquanta soci, una ventina operativi pronti a lanciare nuove iniziative, mentre altre sono state chiuse. Il più grosso rammarico è rappresentato dalla dismissione dell’orto e dell’hotel degli insetti. «Ci hanno incendiato lo spaventapasseri, distrutto di tutto e di più, compreso l’hotel degli insetti - si rammarica la referente Clara Bacchini -. Tutte cose che ci hanno molto colpito, ma hanno colpito soprattutto i ragazzi che amavano questi luoghi e vedevano di volta in volta frustrate le proprie aspettative. Di fronte a tutto questo, a questi continui vandalismi, abbiamo abbandonato quello che era il nostro progetto». Viceversa si è puntato molto sul bosco, una porzione piantumata anno dopo anno, dove l’associazione ha creato una vera e propria aula didattica all’aperto, lungo una radura, ricavando delle sedute da un tronco che era caduto a causa delle raffiche di vento. «Per quanto ci riguarda noi teniamo il Centro parco pulito, aperto per le visite, sempre secondo le nostre disponibilità - spiega Bacchini -. Offriamo un’immersione nella natura, il contatto con gli animali e con il verde. Come compagni di viaggio abbiamo due asini e un mulo, che ci permettono di svolgere attività con i bambini e con i soggetti disabili». I fantastici tre, sono Olmo (che ha 24 anni) e da poco è arrivato Lino (ancora puledro) e Athos, un mulo recuperato da una situazione difficile. «L’organizzazione di eventi e iniziative è stata particolarmente ostica per via della pandemia, ma già da settembre ci saranno importanti manifestazioni», assicura Bacchini..


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