Zelo, «Costretti a chiuderci in casa per gli odori nell’aria»
Il municipio di Zelo Buon Persico

Zelo, «Costretti a chiuderci in casa per gli odori nell’aria»

Decine di residenti sospettano di allevamenti, concimazioni e industrie, appello alle autorità

Odore di stalla in centro e vere proprie molestie olfattive in periferia. Da alcuni giorni i cittadini del quartiere delle “vie dei santi” a Zelo Buon Persico sono costretti a convivere con puzze sempre più intense. «Mercoledì sera il tanfo era insopportabile, questa mattina (ieri, per chi legge, ndr.) è ancora peggio», si sfogano le cinquanta famiglie che dimorano tra via Santa Caterina e via Don Carlo Gnocchi. Un problema ormai ricorrente, che scoppia puntualmente tra giugno e luglio, quando il caldo è ancor più intenso. Ecco perché i cittadini si sono rivolti agli uffici comunali, scrivendo direttamente al sindaco Angelo Madonini. «Abbiamo perso la forza di chiamare ogni volta la polizia locale o l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) - dicono gli abitanti -. Abbiamo chiamato il sindaco, sperando che sia lui a far sentire la nostra voce e che, una volta per tutte, sia finalmente ascoltata». Nel mirino gli allevamenti che si trovano nella zona che, secondo i residenti, produrrebbero odori acri, a quanto pare, anche fumi di lavorazione.  Due anni fa era stato avviato anche un tavolo tra i comuni di Zelo, Paullo e Tribiano per cercare di affrontare insieme il problema delle puzze.


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