VIZZOLO Rintraccia e incontra il giovane che ha trovato il suo portafoglio
Da sinistra Giuseppe Marsico con Mirco Arminio, che gli ha ritrovato il portafoglio (Cornalba)

VIZZOLO Rintraccia e incontra il giovane che ha trovato il suo portafoglio

L’architetto melegnanese Giuseppe Marsico l’aveva perso dopo una caduta, il 31enne l’ha portato ai carabinieri

«Ho perso il portafoglio alle 20 e alle 20.45 l’aveva già portato ai carabinieri, si chiama Mirco “l’angelo dell’onestà”, il giovane di Vizzolo merita un riconoscimento pubblico». Il 64enne architetto di Melegnano Giuseppe Marsico racconta così l’incontro avvenuto nel fine settimana con il 31enne vizzolese Mirco Arminio, che una decina di giorni fa ha trovato e portato alle forze dell’ordine il portafoglio perso dal professionista lungo la provinciale Pandina proprio davanti all’ospedale Predabissi. «Non è stato certo semplice, ma alla fine sono riuscito a rintracciarlo, sabato pomeriggio ho finalmente incontrato “l’angelo dell’onestà” - racconta Marsico, nel 2007 candidato sindaco tra le file del Movimento 5 Stelle -. Si tratta del giovane Mirco, un 31enne di Vizzolo dal cuore d’oro: ho perso il portafoglio alle 20 e alle 20.45 l’aveva già portato ai carabinieri di Melegnano, che me l’hanno quindi riconsegnato quando sono andato a denunciarne lo smarrimento». Di ritorno da un cliente in sella alla sua bicicletta, all’altezza del Predabissi Marsico è stato urtato da un ragazzino anch’egli sulla due ruote, che l’ha fatto ruzzolare a terra: tanto sorpreso quanto spaventato dall’improvviso incidente, solo al ritorno a casa Marsico si è reso conto di aver perso il portafoglio, che gli era evidentemente caduto proprio in seguito allo scontro con il ragazzino. «Ho bloccato subito il bancomat e la carta di credito, ma ero già rassegnato alla lunga trafila per rifare patente e carta d’identità, quanto agli oltre 100 euro in contanti ero ormai convinto di averli persi - continua nel racconto l’architetto di Melegnano -: è con questo stato d’animo che mi sono presentato ai carabinieri, dai quali ho invece ricevuto la bella notizia dell’immediato ritrovamento. È nata così la volontà di ringraziare personalmente il giovane Mirco, che ritengo meriti anche un riconoscimento pubblico: in un mondo in cui a prevalere è spesso la disonestà, diventa fondamentale sottolineare questi esempi positivi, che possono diventare modelli di comportamento per le generazioni più giovani».n 
St. Co.


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